Venerdì, 25 Febbraio 2022 11:13

Pace!

Incalza il conflitto tra Russia e Ucraina e noi figli e figlie di San Luigi Orione , non possiamo non ricordare quell’esortazione rivolta dal nostro Fondatore, il 16 gennaio 1940,  ai signori Ravano: “ In questi giorni sto, in modo particolare, pregando perché la pace, che è il dono di Cristo, sia fonte di bene per le signorie vostre e per le distinte vostre famiglie. A tale scopo, ma senza che si sappia, per domani, mercoledì ho ordinato ai miei ricoverati una giornata di preghiere davanti a Gesù Sacramentato esposto. Per la pace, per la concordia, si passi sopra ad ogni interesse: ogni sacrificio è poco per la pace; con la buona volontà si fa tutto: la pace vale più di tutto!” ( Scr 41,107 – 108)

 Così l’ISO sparso nel mondo, insieme a tutta la Famiglia Orionina, già da ieri 24/02 /2022 , ha "rafforzato" la rete di preghiera per invocare il dono della Pace.

Col nostro santo Fondatore preghiamo: «Angelo del cielo, passa sui campi insanguinati, e canta la pace di Dio” (Scr 61, 101)

Siamo tutti ben consapevoli che “Vano è sperar pace dagli uomini. Qual mano d’uomo potrà oggi arrestare nella sua corsa sfrenata e brutale la macchina della guerra? La pace noi la invochiamo sopra tutto dal cielo! Pace, pace! Sull’uragano spaventoso che minaccia: pace! Pace o genti umane affaticate! Tutto trapassa e nulla può morir: Noi troppo odiammo e soffrimmo. Amate!»  (Scr 61,102)

Nell'Angelus di domenica 13 febbraio 2022, Papa Francesco ha nuovamente invitato a pregare per la crisi in Ucraina da dove arrivano "notizie molto preoccupanti". Proponiamo di seguito una riflessione sulla Pace a cura del Gruppo Studi Orionini (GSO) Italiano, alla luce delle parole di Don Orione e di Papa Francesco.

Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace

(Is 52,7)

La pace è sicuramente il sogno più testardo della nostra Terra. Essa è insieme dono dall’alto e frutto di impegno condiviso. Tutti possiamo collaborare ad edificarla: a partire dal nostro cuore e dalle relazioni in famiglia, con la società, con l’ambiente, fino ai rapporti tra i popoli e gli Stati. [1]

Nella VII domenica del Tempo Ordinario, la liturgia ci propone il brano in cui Gesù ci dice: “Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male” (Lc 6,27 -38) 

Riecheggiano le parole di Don Orione (cfr Scr,82,31-32): “La nostra carità e misericordia dovrà abbracciare tutti senza eccezione, buoni e cattivi, amici e nemici, ricchi e poveri. Che, se preferenza ci vuole essere deve essere per i poveri, per i cattivi, per i nemici. Questo è lo spirito di Gesù Cristo: chi lo vive, vive la carità di Gesù Cristo e avrà la vita eterna con Lui. Tutti i nostri fratelli hanno diritto sopra di noi perché la vita non è un privilegio, non una festa, ma una palestra di virtù, un servizio di conforto altrui, di fraterno aiuto, e occorrendo anche un dolce olocausto per i fratelli nell'amore di Dio, a rassomiglianza di Colui che si fece a noi fratello per immolarsi per noi”

“Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso” – dice Gesù.

Venerdì, 11 Febbraio 2022 14:56

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO: BEATI VOI!

Tutti gli uomini desiderano essere felici! Tutti ci sforziamo di conquistare un po’ di spazio nel mondo, alcuni scalpitano più di altri, alcuni sono capaci persino di fare del male agli altri nell’illusione che questo permetta loro di guadagnare un po’ di visibilità. C’è poi chi pensa che la felicità dipenda dal potere che ha nelle mani, in realtà non si rende conto che il potere lo possiede: entra in una spirale che lo rende sempre più assetato fino al punto da autodistruggersi. Davanti a questi cavalli impazziti che scalpitano per tagliare il traguardo della felicità, si staglia l’immagine serena che troviamo nel libro di Geremia: l’uomo felice, benedetto dal Signore, è come un albero piantato, ben fermo e stabile, lungo corsi d’acqua (Ger 17,8). La felicità non è una cosa da possedere o conquistare, ma è una condizione che qualifica la nostra vita.

(Gaetano Piccolo - La meditazione continua ...scarica il video)

Oggi 2 febbraio 2022 ricorre il 75^ anniversario della pubblicazione della Costituzione Apostolica Provida Mater Ecclesiae , con la quale Pio XII riconosceva la forma di consacrazione secolare.

Papa Francesco ha indirizzato, per l’occasione, una lettera  alla Sig.a Jolanta Szpilarewicz, Presidente della Conferenza Mondiale degli Istituti Secolari.

Papa Francesco esorta i membri degli istituti secolari a vivere una “laicità santa”, ad essere “antenne recettive, che trasmettono messaggi”, a rivelare con la vita più che con le parole l’amore del Padre, ad essere testimoni che attirano, ad essere lievito di verità, di bontà e di bellezza, sale che dà gusto, perché senza sapore, desiderio e stupore la vita resta insipida e le iniziative rimangono sterili, sentinelle che guardano in Alto e in avanti, con la Parola di Dio nel cuore e l’amore per i fratelli e le sorelle nelle mani.

Il Santo Padre ricorda inoltre che i consacrati secolari sono nel mondo per testimoniare che esso è amato e benedetto da Dio, che sono consacrati per il mondo, che attende la loro testimonianza per accedere a una libertà che dà gioia, che nutre la speranza, che prepara il futuro.

(Guarda il video di auguri rivolto da Papa Francesco a tutte le consacrate)

 

 

Lunedì, 31 Gennaio 2022 22:46

Insediamento dei Consigli Regionali dell'ISO

Il giorno 31 gennaio 2022, festa di San Giovanni Bosco, si sono insediati i Consigli Regionali dell’Istituto Secolare Orionino.

La Responsabile Generale, Rosita Dore, ha convocato tutti i membri dell’Istituto ad un momento di preghiera online.

La preghiera si è innalzata a Dio a partire dal messaggio che Papa Francesco ha inviato in occasione della XXV giornata mondiale della vita consacrata, che è stato intervallato dalla recita di tre Ave Maria nelle varie lingue (italiano, spagnolo, portoghese, polacco, francese). (In allegato il testo dell'incontro)

In occasione della settimana di preghiera per l'unità dei cristiani ,un pensiero di don Felice Bruno, FDP

Oggi 8 gennaio 2022 , si sono svolte le elezioni del Consiglio Generale dell'ISO, per il sessennio 2022 - 2027.  Il nuovo consiglio è così formato:

Responsabile Generale : Rosita Dore (Italia)

Vicaria: Anna Gliszcynska (Polonia)

1^ Consigliera: Maria Irene Herrera (Argentina)

2^ Consigliera: Marly Sales Do Nascimiento (Brasile)

Don Orione ripeterebbe: Incipit vita nova! – Sappiamo bene che di per noi non siamo buoni a nulla, neppure a muovere un passo nella nuova vita che vogliamo condurre, ma Gesù è buono e sarà vicino a noi, e lascerà che ci abbracciamo a lui e che ci abbandoniamo fidenti sopra il suo Cuore: tutto si può quando Gesù ci conforta! Oh sì, il Signore che ha incominciato l’opera buona, saprà ben lui condurla a fine! E col rinnovarsi della nostra vita, saprà imprimere nuovo impulso e nuovo sviluppo all’Opera della sua Provvidenza.

Mentre gioiamo per la scelta di queste sorelle e per la loro accettazione di un incarico, tutt’altro che facile, assicuriamo loro la nostra preghiera e il nostro sostegno.

Il pomeriggio del giorno 6 gennaio 2022, padre Laureano de La Red ha tenuto la sua relazione sul tema : "Il carisma di don Orione e la società attuale".

Il relatore ha messo subito in evidenza come don Orione abbia trasmesso a tutti i suoi discepoli la stessa identità spirituale e apostolica.  Basta prendere in considerazione le Costituzioni dei figli della Divina Provvidenza, delle Piccole Suore Missionarie della Carità, dell'Istituto Secolare Orionino, del Movimento laicale, per scoprire che sempre in esse è specificato che” il fine speciale della Congregazione è diffondere la conoscenza e l'amore di Gesù Cristo, della Chiesa e del Papa, specialmente nel popolo; trarre e unire con un vincolo dolcissimo e strettissimo di tutta la mente e del cuore, i figli del popolo e le classi lavoratrici alla Sede Apostolica… e ciò mediante l'apostolato della Carità fra i piccoli e i poveri … mediante l'insegnamento della dottrina e la pratica delle opere evangeliche della misericordia. Lo speciale amore al Papa e alla Chiesaè il fine unificante del multiforme apostolato orionino; l'esercizio della carità verso i poveriè il mezzo, la via e il dinamismo per realizzare il fine.

Padre Laureano, ha poi declinato i valori carismatici orionini , che così possono riassumersi:

  • amare e servire i poveri, preferibilmente i più abbandonati, senza distinzioni
  • amore al Papa e alla Chiesa
  • spirito di famiglia
  • Fede e fiducia nella Divina Provvidenza
  • Anime, Anime
  •  fari di fede e di civiltà
  •  alla testa dei tempi

Quindi il relatore ha tracciato un preciso quadro della società attuale, mettendone in luce i tratti socioculturali, socioeconomici, politici e religiosi.

Ma… cosa significa attualizzare il carisma orionino in una società con tali caratteristiche? Quali percorsi seguire?

La risposta è CONDIVIDERE!

 Don Orione ci direbbe ancora oggi: “Questa Piccola Opera della Divina Provvidenza vuole essere quasi una corrente di acque vive e benefiche che dirama i suoi canali ad irrigare e fecondare di Cristo gli strati più aridi e dimenticati … E’ pianta unica ma con diversi rami , vivificati dalla stessa linfa vitale, tutti rivolti al cielo fiorenti di amore a Dio e agli uomini” (Sui passi di don Orione p. 259- 260)

(Scarica la presentazione)

Dopo i lavori di gruppo e la condivisione , si sono vissuti dei bei momenti di fraternità, con giochi e canti

 

 

 

 

 

Il giorno 6 gennaio 2022, i lavori assembleari del mattino sono stati introdotti con la lettura del messaggio del Superiore Generale padre Tarcisio Vieira (in allegato) e da un collegamento online sia con la madre sr Mabel Spagnuolo (PSMC) sia con Armanda Sano  (MLO), impossibilitate ad intervenire in presenza.

Il messaggio epistolare del Superiore Generale viene allegato poiché riteniamo che una sintesi potrebbe mortificarne la bellezza e profondità, impedirebbe di cogliere l’afflato paterno che da esso emerge e ostacolerebbe ,ai più, di poter attingere a piene mani gli spunti meditativi che offre.

Quanto alla Superiora delle Piccole Suore Missionarie della Carità e ad Armanda, è superfluo sottolineare la preziosità dei loro messaggi recapitati, a viva voce, alle partecipanti all’Assemblea. Ascoltarle entrambi è stato motivo di gioia grande e  testimonianza di una comunione e di un sostegno spirituale che costruiscono una “rete di protezione”

Madre Mabel ha sottolineato che lo slogan dell’Assemblea “amare in tutti Cristo” oltre a rievocare il Vangelo, rievoca anche don Orione e ben specifica il compito delle consacrate secolari , chiamate ad amare tutti in una forma particolare, ad essere fermento e lievito nella massa.

Lievito non visibile perché diluito, perso, introdotto talmente in profondità nel tessuto sociale da essere poi difficilmente separabile dallo stesso, ma con un “profumo” evidente e particolarissimo , che fa crescere.

Sr Mabel ha quindi paragonato le consacrate secolari a quel lievito che si riconosce dal profumo della vita  e che feconda, ciò in cui penetra,  “parlando poco ma vivendo tanto”.

Ha poi incoraggiato tutte a continuare ad essere un “buon fermento” non solo nella Chiesa e nel mondo ma anche all’interno della Famiglia Carismatica.

Riguardo all’ “essere presenza profetica come orionine”, la Superiora Generale delle PSMC, ha ricordato che la profezia più che essere detta va vissuta attraverso la testimonianza della vita. Ha poi richiamato ciò che don Orione diceva alle suore: “Dovete rivestirvi dentro e fuori di Gesù Cristo. La vostra divisa sia la carità”.

Le consacrate secolari non hanno “una divisa “, un velo ed un vestito quale elemento distintivo, la loro profezia nel mondo si identifica pertanto nella testimonianza della carità, rivestita “dentro e fuori”.

Rivestirsi di Cristo, essere nel mondo, negli ambienti laici, la carità di Cristo e portare ad ogni uomo il Vangelo: questa è la missione, e la sfida continua.

Il saluto della Madre si è poi concluso con l’augurio di una fecondità di vita consacrata e laicale e con l’auspicio di rispondere, sempre più, al sogno che Dio ha su ciascuna e sull’intero Istituto.

Prezioso e affettuoso è giunto, altresì, alle partecipanti all’ Assemblea, anche la voce di Armanda Sano, responsabile del Movimento Laicale orionino. Lavorare insieme come famiglia carismatica è senz’altro la strategia vincente per “cambiare, poco poco, questo nostro mondo, portarvi un soffio di orioninità e realizzare la fraternità universale a cui Papa Francesco continua a richiamarci

A questi messaggi sono seguite le presentazioni in power point dei vari gruppi regionali.

Al momento della celebrazione eucaristica, conclusiva della prima parte dei lavori assembleari, celebrata dall'Assistente Spirituale Nazionale, padre Laureano de La Red,  si è unita alle partecipanti all’assemblea anche Antonella Simonetta , responsabile generale dell’Istituto Secolare Maria di Nazareth. Il suo augurio di seminare , con ardore orionino, la gioia dell’incontro con Cristo, sotto lo sguardo materno di Maria, ha fatto elevare una lode a Dio per tutto il bene che semina puntualmente nella vita dei suoi figli

Nella celebrazione eucaristica della Solennità dell’Epifania , padre Laureano  ha sottolineato come nell’epoca in cui viviamo  è istintivo e immediato percepire una grande oscurità. Ma le stelle, i punti luminosi non sono spariti, solo occorre saper alzare lo sguardo e fermarsi a guardarli.  Dice il profeta Isaia ( 9,1): “ Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse”.

Sarebbe ingenuo pensare che la nostra sia un’ora particolarmente oscura e rimanere per questo bloccati dalla frustrazione e dal senso di impotenza. Nella vita di ciascuno sempre c’è una stella che continua ad accendersi.

Per i credenti quella stella conduce sempre a Gesù, così come accade ai magi. C’è una stella per ogni uomo, anzi ce ne sono tante nella vita. Ma bisogna seguire la stella “giusta” quella che porta a Gesù. Ci sono infatti varie luci che fanno “perdere” la strada. Bisogna fare attenzione a non confondere la stella cometa da seguire con le stelle cadenti che ci abbagliano per poco e poi scompaiono