Domenica delle Palme 2023: inizia la Grande Settimana
La Passione di Cristo è una storia in cui tutti noi siamo dentro, ed è un “raduno” dove la Grazia di Dio lavora: nessuno è osservatore neutrale. Possiamo immedesimarci un po’ in Pietro, un po’ in Giuda, un po’ in Simone di Cirene, un po’in Pilato …
Siamo fatti “di tante stanze” e ogni stanza è attraversata da diverse misure che si intrecciano. Gesù è la misura per eccellenza. Ci offre, in particolare, tre misure:
- La misura della Croce: quella dell’Amore che eccede, di un Dio che si consegna, che non ha in tasca principi da applicare ma che mette a disposizione di ogni uomo la Vita
- La misura della fragilità: Gesù riceve addosso sputi, cena con chi lo tradisce, prova angoscia e tristezza nel Getsemani, accoglie ogni grido
- La misura della gratuità: Dio dà tutto per te, per me; non trattiene nulla per sé, nemmeno la vita.
Chiediamo allo Spirito Santo di conformarci un po’ di più a Gesù e … alle “sue misure”
(da un’omelia di padre Kabore Paul Vincent , FDP)
II Domenica di Quaresima
Messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2023
Il santo Padre nel suo messaggio per la Quaresima 2023 pone in parallelo l'ascesi che il tempo di Quaresima richiede ed il cammino sinodale che come Chiesa stiamo vivendo.
L'esito , la meta, sarà per entrambi il compiersi di una trasfigurazione, personale, comunitaria ed ecclesiale.
Augurando a tutti un buon inizio quaresimale e un buon cammino sinodale, vi invitiamo a sostare sul seguente video che racchiude il messaggio di Papa Francesco
Scarica il video con il messaggio del Papa
Festa a Bonua per la professione perpetua di Bernardette
L'Istituto Secolare Orionino , oggi 11 Febbraio 2023, è in festa per la professione perpetua di Bernardette TANO BA



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V Domenica del Tempo Ordinario - anno A
BUON 2023 con il Messaggio del Santo Padre per la 56a Giornata Mondiale della pace
Leggi il testo integrale del messaggio di Papa Francesco
IV Domenica di Avvento : Sognare come Giuseppe
BUON NATALE 2022
Nell'augurare a tutta la Famiglia carismatica orionina e a tutti i simpatizzanti di queste pagine
un SERENO e FELICE NATALE,
Lettera della Responsabile Generale in prossimità del Natale 2022
Carissima, è Natale!
Ancora una volta il Cielo scende sulla terra, l'amore di Dio squarcia le tenebre che avvolgono il mondo per raggiungere ogni cuore, anche quello più lontano, e inondarlo di luce e di pace.
L'incarnazione, il “farsi uomo” di Dio è un mistero grande. Dio “prende carne” nella fragilità umana, si riveste di nullità. Lui, l'Onnipotente, sceglie di farsi “uno di noi” per essere “uno con noi”.
“Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna” (Gv 3, 16). Sei tu, per Dio, il “mondo” che egli ha tanto amato. Custodisci nel cuore questa certezza: Dio si è fatto “piccolo” per te, perché ogni tua piccolezza è per lui “grandezza”. Siamo noi la fredda mangiatoia che odora di paglia e di fieno. Eppure, Dio sceglie di venire ad abitare nella nostra povera “stalla”, nella nostra fragilità…
In questo giorno santo non pensare ai tuoi limiti, al male che abita il tuo cuore. Non oggi! Ciascuno di noi, con il suo bagaglio di bene e di male, “vale” il farsi uomo di Dio, perché egli ci ama comunque, nonostante quello che siamo. Oggi Dio nasce perché la tua vita è preziosa. “Tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo" (Is 43,4) Ricorda sempre: tu “vali” l'incarnazione di Dio. Oggi puoi ripetere con gioia: Sì, Dio si è fatto “piccolo” per me! Ha ritenuto valesse la pena nascere e morire per me. Solo dobbiamo fidarci e affidarci.
Porta a Gesù Bambino la tua vita, mettila con fiducia nelle sue piccole mani ed egli illuminerà di luce e di grazia il tuo cammino e trasformerà le tue “bassezze” in altezze. Il mistero del Natale ci invita poi ad accogliere la piccolezza di chi ci sta accanto con la stessa tenerezza con cui ci sentiamo “guardati” e amati da Dio.
Se Dio è “sceso” sulla terra per noi, anche noi siamo invitati a “scendere” verso i fratelli: il mistero del Natale coinvolge ciascuno di noi in questa “discesa” e ci sprona ad assumere gli stessi sentimenti di Gesù per amare con il suo stesso cuore.
Ti auguro un Natale dove tu possa riscoprire quanto sei prezioso agli occhi di Dio e quanto deve essere prezioso ogni fratello ai tuoi occhi.
Ti abbraccio, mentre chiedo al Santo Bambino una benedizione per te e tutti i tuoi cari.
La Responsabile generale dell'ISO
“Ecco che cosa chiedere a Gesù per Natale: la grazia della piccolezza:
Signore, insegnaci ad amare la piccolezza. Aiutaci a capire che è la via per la vera grandezza.
Dio vuole venire nelle piccole cose della nostra vita, vuole abitare le realtà quotidiane, i semplici gesti che compiamo a casa, in famiglia, a scuola, al lavoro.
Egli desidera anche venire nel nostro sentirci deboli, fragili, inadeguati, magari persino sbagliati.
Accogliere la piccolezza significa infine abbracciare Gesù nei piccoli di oggi. Amarlo, cioè, negli ultimi, servirlo nei poveri.
Sono loro i più simili a Gesù, nato povero. Ed è in loro che Lui vuole essere onorato”.
(Papa Francesco)




