V Assemblea Generale: la profezia dell'apostolato
Il 5/01/2022, nel pomeriggio, le convegniste sono state accompagnate da sr Maria Rosa Rocha , PSMC, nella riflessione sul tema “La profezia dell’apostolato”.
Il termine “profeta” viene dal verbo greco pro-femi e significa parlare a nome di un altro che si è ascoltato. Il profeta è dunque colui che dopo aver ascoltato Dio parla ed annuncia agli altri quanto Dio gli ha detto.
Sr Rosa ha subito posto l’accento sul dovere che ogni credente ha, in forza di quel battesimo che lo ha reso re, sacerdote e profeta: avvicinare il mondo a Gesù.
I profeti dell’apostolato sono, pertanto, uomini e donne il cui stile di vita ( parole, sguardi, opere) non solo rinvia al Mistero di Dio ma fa fare all’umanità esperienza dell’amore di Dio .
Il profeta non è mai un “teorico” ma colui che, lasciandosi usare come strumento di bene, riscalda il cuore della gente che incontra. Il profeta non è tanto uno che parla di Cristo ma piuttosto colui che, senza bisogno di nominarlo, opera nella storia secondo il cuore di Cristo. Egli non sa e non si rende spesso conto di essere profeta ma con le sue scelte e aderendo al progetto di Dio lo diventa concretamente.
E’ quanto don Orione ha sempre realizzato divenendo nel mondo portatore del fuoco della carità di Dio. In una delle sue lettere così scriveva: “Sia il nostro spirito uno spirito grande di umiltà, di fede, di carità: sia la nostra vita tutta intessuta di preghiera, di pietà operosa, di sacrificio per fare del bene alle anime. Solo con la carità di Gesù Cristo si salverà il mondo! Dobbiamo riempire di carità i solchi che dividono gli uomini ripieni di odio e di egoismo. Regni tra voi, o cari miei figli, quella grande, soavissima e sovrumana carità che sempre ha fatto di voi tutti come un cuore e un’anima sola “(Lettere I, 282)
La parola di sr Rosa ha, poi, suscitato una vivace condivisione
Con grande gioia per le partecipanti , si è oggi unito a loro l'Assistente Spirituale Generale, padre Laureano de La Red
V Assemblea Generale: con l'approvazione pontificia l'inizio di un nuovo cammino
Il 5 gennaio 2022 i lavori assembleari sono stati aperti dalla relazione di don Flavio Peloso, FDP che ha condotto le partecipanti a vedere nell’approvazione pontificia dell'Istituto (20/11/2020), l’inizio di un nuovo cammino.
Quello che l’ISO sta vivendo non è solo azione propria ma opera condotta dallo Spirito Santo, sotto lo sguardo di Dio. Se siamo in questo cammino è perché il cielo si è aperto su di noi. Quando, all’inizio del cammino, ci siamo chiesti : dove andiamo? cosa vuole il Signore da noi? La risposta l’abbiamo trovata guardando in alto, alzando lo sguardo verso la provvidenza di Dio. Sia per il cammino individuale e personale, sia per quello di Istituto volgere lo sguardo a Dio è condicio sine qua non . Mantenere questo sguardo è fondamentale perché se perdessimo questo sguardo “sinottico”, ossia lo sguardo che mette insieme l’ottica umana e quella di Dio non capiremmo più niente e verrebbe meno il fervore che motiva il nostro cuore e ci mette in movimento.
L’assemblea generale che stiamo vivendo si colloca in un cammino più ampio di Chiesa che fa riferimento alla data del 2 febbraio 1947, quando Pio XII con la Costituzione apostolica , Provida Mater, delineava una nuova forma di consacrazione, la consacrazione secolare.
E l’assemblea generale, che l’ISO sta celebrando , ha per scopo quello di continuare a discernere e a tracciare quel percorso iniziato circa 70 anni fa per portare il lievito di Cristo e di don Orione nel mondo e nella storia. Ora, però, il lievito conserva il suo vigore nella personale relazione con Cristo, assumendo il suo modo unico di amare, incontrare, guarire la vita, allietarla, confortarla. Senza lievito la farina resta sciapa, inappetibile e indigesta.
Don Flavio ha poi ripreso i messaggi che sia Benedetto XVI , sia Papa Francesco hanno rivolto agli Istituti Secolari. I consacrati secolari devono sentirsi chiamati in causa da ogni dolore, da ogni ingiustizia, così come da ogni ricerca di verità, di bellezza e di bontà non perché abbiano la soluzione a tutti i problemi, ma perché ogni circostanza in cui l’uomo vive e muore è sempre occasione di testimoniare l’opera salvifica di Dio, è sempre un’opportunità per portare la parola che si ascolta da Dio. Il posto per i consacrati secolari è in definitiva “stare dentro” come presenza trasformante in senso evangelico.
E quando don Orione parlava di “stare alla testa dei tempi e del popolo” indicava proprio la necessità di “stare dentro ai tempi e ai popoli”, indicava quell’atteggiamento che corrisponde alla specifica natura della vita consacrata secolare. “ A meglio riuscire a salvare anime, bisogna pur sapere adottare certi metodi , e non fossilizzarci nelle forme… Facciamo cristiana la vita… questo è ciò che Dio e la Chiesa chiedono a noi. E adopriamo tutte le sante industrie, tutte le arti più accette e più atte per arrivare a questo! Anche quelle forme, quelle usanze, che a noi possano sembrare un po’ laiche, rispettiamole ed adottiamole, occorrendo, senza scrupoli, senza piccolezze di testa; salvare la sostanza bisogna! Questo è tutto. In tutto che non tocca la dottrina, la vita cristiana e della Chiesa dobbiamo camminare alla testa dei tempi e dei popoli… Allora toglieremo l’abisso che si va facendo tra il popolo e Dio, tra il popolo e la Chiesa (Lettera a don Pensa, 5.8.1920, Lettere I, p.250 ss)
Don Flavio ha poi ricordato alcune date fondamentali per il cammino dell’ISO che vanno dal 1904, data delle prime Costituzioni manoscritte fino al 2020 anno del riconoscimento pontificio. Quindi ha ricordato l’iter compiuto per l’ottenimento di tale riconoscimento che ha comportato la raccolta e la consegna delle lettere di richiesta e delle lettere testimoniali da parte dei Superiori Generali della Famiglia Orionina , padre Tarcisio Vieira e Madre Mabel Spagnuolo, del vescovo di Tortona , Vittorio Francesco Viola , della Responsabile Generale, Anna Rita Orrù, e da parte dei vari vescovi delle diocesi in cui le consacrate sono inserite
(scarica la relazione di don Flavio Peloso e il prospetto delle tappe che hanno condotto l'ISO al riconoscimento pontificio))
V Assemblea Generale: un'opportunità preziosa di comunione e condivisione
Il giorno 4 gennaio 2022 i lavori assembleari hanno avuto inizio con la celebrazione eucaristica presieduta da padre Davide Panzotti, FDP, che a commento del vangelo del giorno, ha sottolineato, attraverso il verbo RIMANERE, la forza e la dimensione unica con cui Cristo è presente nella storia di ciascun uomo. Cristo RIMANE sempre, a prescindere dalle situazioni e dalle prostituzioni di cui ciascuno è capace. La sfida costante, da cui tutto acquista senso e spessore si sostanzia, pertanto, nel passaggio dal “che cosa cercate” al “Chi” cercate.
La Responsabile Generale Anna Rita Orrù ha consegnato la nuova versione della Regola di Vita, revisionata in vista del riconoscimento pontificio dell’Istituto.
Sono giunte alle convegniste le parole augurali dei Direttori Provinciali della Regione Italia , don Giovanni Carollo e della provincia Notre Dame d’Afrique , padre Jean Baptiste Komi Dzankani .
Don Giovanni, già assistente spirituale del gruppo italiano, si è reso presente col seguente scritto : “Carissima Rita e care Sorelle dell'ISO, avete iniziato il cammino della vostra assemblea generale, sicuramente con spirito sinodale. Lasciatevi amare da Cristo per amare i fratelli e le sorelle che il Signore vi farà incontrare. La spiritualità del nostro Fondatore ci offre un'ottima bussola per amare Gesù, il Papa, le Anime e Maria. Approfitto per ringraziare il Signore e ciascuna di voi per i tre anni condivisi in un percorso di santificazione. Mi sono sentito accolto e amato. Grazie! Vivete questa santa Assemblea come dono e grazia di Dio! Vi voglio bene e prego per voi tutte.”
Padre Jean Baptiste insieme agli auguri per le festività natalizie scrive : “ Vi assicuro preghiere per un successo spirituale e missionario. Infatti, umilmente e discretamente immerse nell’ambiente sociale e culturale, così come lo chiede il vostro carisma, diventerete sempre più efficienti con risposte pertinenti a favore dei poveri e degli abbandonati. Di fatto, sono particolarmente orgoglioso di questo ramo (ISO) e della nostra Famiglia Orionina che , provvidenzialmente si sta sviluppando anche in Africa. La Madonna, Regina della Pace vi accompagni su questa via dell’amore discreto, San Luigi Orione dilati i vostri cuori all’amore dei poveri , dei malati e dei marginalizzati”
Sono arrivati altresì messaggi di vicinanza spirituale da parte della Superiora Generale Madre Mabel Spagnuolo che ha assicurato la sua presenza il giorno conclusivo dell'assemblea e il contributo di sr Rosa Rocha ai lavori di domani. Testimonianze di comunione sono giunti anche dall’assistente locale del gruppo padano, don Antonio Lecchi, FDP, che ha assicurato il suo ricordo nella celebrazione eucaristica odierna.


Si sono quindi susseguite le relazioni della Responsabile Generale e delle Responsabili delle varie Regioni, attraverso delle presentazioni in power point , da cui è emerso il percorso formativo umano, spirituale, apostolico compiuto dalle consacrate. Si sono così condivisi i momenti salienti che l'Iso presente nel mondo ha vissuto in questo ultimo sessennio.

Non sono mancati momenti di fraternità : la giornata si è conclusa con lo scambio di piccoli doni rappresentativi delle varie nazioni di appartenenza e con una tombolata, come da tradizione per le festività natalizie.
"Amare in tutti Cristo": la V Assemblea Generale dell'ISO
Oggi 3 gennaio 2022 hanno preso il via i lavori della V Assemblea Generale dell’ISO.
Dopo la presentazione delle partecipanti provenienti dal Chaco, Uruguay, Argentina, Brasile, Polonia, Costa d’Avorio e Italia, si è celebrato l’affidamento a Maria SS : le consacrate, processionalmente, hanno intonato, ciascuna nella propria lingua, uno dei canti mariani più noti nel proprio Paese portando una statuetta della Madonna e la propria bandiera nazionale.
Dopo la recita della preghiera composta in occasione dell’Assemblea e già recitata quotidianamente, nel corso dell’anno, dai vari gruppi locali , la Responsabile Generale Anna Rita Orrù ha illustrato l’ Instrumentum laboris.
Le giornate assembleari prevedono nella mattinata di martedi 4 la relazione della Responsabile Generale a cui faranno seguito quelle delle responsabili regionali. Nella giornata di mercoledì 5 don Flavio Peloso tratterà i seguenti temi: “Amare in tutti Cristo” e “Quale missione profetica nel mondo come orionina”. Nella giornata di giovedì 6 padre Laureano del La Red, assistente generale dell’Istituto, relazionerà su “Il carisma di don Orione e società attuale”; nella stessa giornata interverranno i Superiori Generali padre Tarcisio Vieira e sr Mabel Spagnuolo.

Le giornate saranno intervallate da diversi momenti di condivisione e lavori di gruppo. L'Assemblea si concluderà con l'elezione della nuova Responsabile Generale e del suo Consiglio, per un mandato che avrà la durata di un sessennio. Saranno rinnovati, altresì, i vari Consigli regionali.
Prime battute della V Assemblea Generale dell'ISO
55^ Giornata Mondiale della Pace

"Andate in pace": dove? Come?
È possibile la pace oggi?
Celebriamo la 55^ giornata mondiale della pace. Approfitto del messaggio del Santo Padre per condividere una riflessione.
La pace è una cosa sempre più necessaria e sempre più rara nel mondo. Come costruirla?
Il Papa ci indica tre vie. La prima è il dialogo tra le generazioni, la seconda è l'educazione, la terza è il lavoro.
BUON ANNO

Buon anno! Dinanzi a noi c’è tanta vita e tanta luce; il nostro orizzonte è là,
al sicuro, tra le braccia di Dio Padre.
Buon 2022!
Verso la V Assemblea Generale dell'Istituto Secolare Orionino
Dal 3 all’8 gennaio 2022 si svolgerà a Roma la V Assemblea Generale dell’Istituto Secolare Orionino. Il tema “Amare in tutti Cristo”, programma spirituale e apostolico di San Luigi Orione, è stato pensato nel momento in cui l’intera umanità faceva esperienza della terribile pandemia, un tempo che ha messo in rilevo fragilità, limiti e, in particolar modo, bisogni relazionali imperniati sulla cura e la prossimità. Inoltre il succitato tema vuole essere eco di quell’aspirazione alla fraternità universale, sottolineata da papa Francesco nella sua enciclica “Fratelli tutti”.
“Come è importante sognare insieme! Sogniamo come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue condizioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli” (n8)
Il Consiglio Generale dell’Istituto ha adottato un logo progettato e realizzato da una delle sue consacrate. Il cerchio di color turchese rappresenta l’infinito del cielo. Su di esso poggia un intreccio di fili bianchi che indicano le relazioni alle quali siamo chiamate, per essere coinvolte nella stessa opera salvifica del Cristo ed espanderla “sino ai confini del mondo”, col preciso intento di “amare in tutti Lui”. Sulla rete sono poggiate delle figure stilizzate di diverso colore, per rappresentare i cinque continenti. Sono delle “persone in movimento”, danzano e pregano con le braccia tese verso la Croce, verso Cristo Gesù, che ha redento, con suo amore infinito, tutti. La croce di colore rosso (come la voleva rappresentata il nostro Fondatore) si erge maestosa al centro del cerchio, essa è la sola capace di:
- seminare la Carità grande “che salverà il mondo
- promuovere la speranza, la pace, le relazioni tra i popoli
- tradurre nell’oggi il nucleo essenziale del carisma che abbiamo ereditato
- insegnare ad “amare in tutti Cristo”
Al termine dell'Assemblea saranno rinnovati i vari Organi di Governo : saranno eletti la Responsabile Generale e il suo Consiglio , e le Responsabili Regionali ed i loro rispettivi Consigli
A tutti e a tutte chiediamo un ricordo nella preghiera
Suffraghiamo l’anima della nostra sorella Maria Cammarata
Il 23 dicembre 2021 è deceduta a Partinico (Palermo) la nostra sorella Maria Cammarata. Era nata il 24/10/1927 a Partinico(Palermo), fece la prima consacrazione il 27/05/ 1974 e la professione perpetua il 06/08/1997
Per vivere pienamente la sua consacrazione, aveva rinunciato ad una vita comoda e protetta, accanto ai suoi familiari , nel suo paese natio. Viveva in un modestissimo appartamento nella città di Palermo, dove aveva trovato occupazione lavorativa come portinaia presso una comunità religiosa. Ogni mattina accoglieva, con attenzione e dedizione i bimbi della scuola materna che frequentavano la struttura presso cui lavorava. Viveva una intensa ed ammirevole vita di pietà e sentiva forte la sua appartenenza all’Istituto. Partecipava con gioia a tutte le attività e gli incontri . Nella sua vita non ha mai perso di vista l’essenziale e riconsegnava, giorno per giorno, il suo “sì” a Dio e alla sua volontà.
Ricordiamola con affetto fraterno e preghiamo come da RdV (art 42: " I vincoli di amore e di carità non si rompono con la morte. Ricevuta la notizia della morte di una sorella, ogni orionina offrirà la partecipazione ad una S. Messa e tre rosari in suo suffragio. Ogni gruppo regionale, farà celebrare una S. Messa. Ogni anno, durante gli Esercizi Spirituali, una giornata sarà dedicata al suffragio delle sorelle defunte”)
Unite nella preghiera






