Carissima, è Natale!

Ancora una volta il Cielo scende sulla terra, l'amore di Dio squarcia le tenebre che avvolgono il mondo per raggiungere ogni cuore, anche quello più lontano, e inondarlo di luce e di pace.

L'incarnazione, il “farsi uomo” di Dio è un mistero grande. Dio “prende carne” nella fragilità umana, si riveste di nullità. Lui, l'Onnipotente, sceglie di farsi “uno di noi” per essere “uno con noi”.

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna” (Gv 3, 16). Sei tu, per Dio, il “mondo” che egli ha tanto amato. Custodisci nel cuore questa certezza: Dio si è fatto “piccolo” per te, perché ogni tua piccolezza è per lui “grandezza”. Siamo noi la fredda mangiatoia che odora di paglia e di fieno. Eppure, Dio sceglie di venire ad abitare nella nostra povera “stalla”, nella nostra fragilità…

In questo giorno santo non pensare ai tuoi limiti, al male che abita il tuo cuore. Non oggi! Ciascuno di noi, con il suo bagaglio di bene e di male, “vale” il farsi uomo di Dio, perché egli ci ama comunque, nonostante quello che siamo. Oggi Dio nasce perché la tua vita è preziosa. “Tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo" (Is 43,4) Ricorda sempre: tu “vali” l'incarnazione di Dio. Oggi puoi ripetere con gioia: Sì, Dio si è fatto “piccolo” per me! Ha ritenuto valesse la pena nascere e morire per me. Solo dobbiamo fidarci e affidarci.

Porta a Gesù Bambino la tua vita, mettila con fiducia nelle sue piccole mani ed egli illuminerà di luce e di grazia il tuo cammino e trasformerà le tue “bassezze” in altezze. Il mistero del Natale ci invita poi ad accogliere la piccolezza di chi ci sta accanto con la stessa tenerezza con cui ci sentiamo “guardati” e amati da Dio. 

Se Dio è “sceso” sulla terra per noi, anche noi siamo invitati a “scendere” verso i fratelli: il mistero del Natale coinvolge ciascuno di noi in questa “discesa” e ci sprona ad assumere gli stessi sentimenti di Gesù per amare con il suo stesso cuore.

Ti auguro un Natale dove tu possa riscoprire quanto sei prezioso agli occhi di Dio e quanto deve essere prezioso ogni fratello ai tuoi occhi.

Ti abbraccio, mentre chiedo al Santo Bambino una benedizione per te e tutti i tuoi cari.

La Responsabile generale dell'ISO

“Ecco che cosa chiedere a Gesù per Natale: la grazia della piccolezza:

Signore, insegnaci ad amare la piccolezza. Aiutaci a capire che è la via per la vera grandezza.

Dio vuole venire nelle piccole cose della nostra vita, vuole abitare le realtà quotidiane, i semplici gesti che compiamo a casa, in famiglia, a scuola, al lavoro.

Egli desidera anche venire nel nostro sentirci deboli, fragili, inadeguati, magari persino sbagliati.

Accogliere la piccolezza significa infine abbracciare Gesù nei piccoli di oggi. Amarlo, cioè, negli ultimi, servirlo nei poveri.

Sono loro i più simili a Gesù, nato povero. Ed è in loro che Lui vuole essere onorato”. 

(Papa Francesco)

Domenica, 04 Dicembre 2022 22:57

"Un albero di Natale per la Caritas"

 

Le Caritas Parrocchiali di Carbonia, con l’Assessorato alle Politiche Sociali e con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione hanno rilanciato un’iniziativa di 26 anni fa a Cagliari, ad opera del conduttore televisivo Gennaro Longobardi, denominata “Miracolo di Natale”, un’iniziativa che consiste nella sensibilizzazione alla raccolta di beni di prima necessità.

Una sorella dell’ISO sardo, che proprio mentre veniva diffusa la succitata notizia, stava realizzando delle sfere per il suo albero di Natale di circa 210 cm, ha subito pensato di farne dono alla Caritas perché fosse venduto e così col ricavato poter acquistare i generi di prima necessità per i poveri della città. L’albero è stato consegnato ai responsabili del Centro unico di raccolta ed è stato dono molto gradito. Un modo questo di utilizzare i propri talenti e il proprio tempo per il bene comune.

Giovedì, 01 Dicembre 2022 18:48

II Domenica di Avvento: una catechesi in video

 

 

 

                                CONVERTITEVI (scarica il video)

Scriveva Sant’Agostino : “Cosa vuol dire convertititi a me?  … indirizza il tuo cuore da un amore ad un altro”.

Per quanto siamo refrattari al cambiamento, per quanto ci spaventi l’idea di intraprendere una strada nuova, di fatto ci portiamo sempre dentro un desiderio più o meno forte di voltare pagina. Ed è ancor più importante accogliere questa spinta al cambiamento, quando l’insoddisfazione riguarda il nostro modo di amare. Il primo passo è sempre quello di riconoscere che cosa non sta funzionando nella mia vita, in una relazione, ma anche in una comunità o nella Chiesa

L’invito alla conversione è un invito al cambiamento. Certo, la conversione indica un cambiamento di rotta, ma l’invito al cambiamento contenuto nell’espressione di Giovanni Battista (poi ripresa da Gesù) è ancora più profondo, perché letteralmente suona come un invito a cambiare il modo di pensare. (da una meditazione di Gaetano Piccolo

Una meditazione di Gaetano Piccolo in video . Scarica da qui 

Mercoledì, 16 Novembre 2022 21:08

Preghiamo per la nostra sorella Ester

 

Ester Eufemia Silva nata il 20/11/1940 a Mendoza (Argentina) e morta il 16 /11/2022, fece la prima promessa il 16/11/1989 e i voti perpetui il !2/!2/1998. La sua vita è stata una continua testimonianza di amore a Dio e a fratelli. Un esempio di abbandono alla Provvidenza. Amava l’Istituto ed il carisma di don Orione. Ha svolto numerose attività apostoliche nella parrocchia di Nostra Signora del Carmen dell’Opera Don Orione. Ha dedicato i suoi ultimi anni alla collaborazione nella pastorale carceraria. Ha vissuto con umiltà e con la gioia di chi ama e serve il Signore. Ha offerto le sue sofferenze per il suo amato Istituto e per le necessità delle sue sorelle. La ricorderemo sempre e siamo certe che continuerà a pregare per noi dal cielo.

I vincoli di amore e di carità non si rompono con la morte. Ricevuta la notizia della morte di una sorella, ogni orionina offrirà la partecipazione ad una S. Messa e tre rosari in suo suffragio. Ogni gruppo regionale, farà celebrare una S. Messa. Ogni anno, durante gli Esercizi Spirituali, una giornata sarà dedicata al suffragio delle sorelle defunte” ( Regola di Vita, art. 42.)

Venerdì, 28 Ottobre 2022 20:26

Ricordiamo la nostra sorella Lourdes Gomes

Il 27 ottobre 2022, a Belo Horizonte (Brasile), è morta Maria de Lourdes Gomes consacrata dell'Istituto Secolare Orionino. Era nata il 30 giugno 1938 e nel 1987 fu accolta nell’ISO. Fece la prima consacrazione nel 1990 ed emise i voti perpetui nel 1999.

Maria de Lourdes Gomes ha dedicato grande parte della sua vita da consacrata nel "Lar dos Meninos Dom Orione" di Belo Horizonte, dove aveva scelto di risiedere e dove coordinava il personale di servizio.

Sabato, 22 Ottobre 2022 16:02

Vita dell'Istituto

Giorno 22/10/2022 il gruppo locale siciliano dell’ISO si è fermato a riflettere su una delle catechesi di Papa Francesco sulla preghiera (cfr udienza 20 maggio 2020) e ha notato come don Orione nei suoi scritti fosse in perfetta sintonia con le riflessioni del Papa (cfr Lo spirito di Don Orione- XIII vol. La preghiera)

Dice il Papa: “La vita, il semplice fatto che esistiamo, apre il cuore dell’uomo alla preghiera. La prima pagina della Bibbia assomiglia ad un grande inno di ringraziamento. La bellezza e il mistero della Creazione generano nel cuore dell’uomo il primo moto che suscita la preghiera. Noi siamo consapevoli di questa bellezza?

Venerdì, 14 Ottobre 2022 08:33

XXIX Domenica del Tempo Ordinario- anno C

BISOGNA PREGARE SEMPRE

Questo brano di Lc 18,1-8 risponde alla domanda della Chiesa: . La fede vive infatti del desiderio di incontrarlo: . Senza di lui il discepolo è come la vedova: priva dello sposo. Ma lui sembra insensibile anche all’insistenza più importuna, pare che ceda solo per non essere disturbato come il giudice ingiusto. In realtà, il Signore si comporta da sordo, solo perché vuole che gridiamo a lui, desidera udire la nostra voce. Ora la fede è una richiesta insistente del suo ritorno, che tiene desto il nostro desiderio di Lui e ci preserva dal cadere nella tentazione di non attenderlo più. Per questo “bisogna” pregare sempre. La preghiera è importante perché è desiderio di Dio. E il desiderio di Lui è il più grande dono che ci è stato fatto.               (Silvano Fausti)

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La condizione esistenziale dell'uomo di ogni tempo è quella di essere lebbroso.

Una meditazione di p Gaetano Piccolo in video