La vocazione del "lievito nella farina"
Sabato, 08 Gennaio 2022 09:06

Oggi 8 gennaio 2022 , si sono svolte le elezioni del Consiglio Generale dell'ISO, per il sessennio 2022 - 2027.  Il nuovo consiglio è così formato:

Responsabile Generale : Rosita Dore (Italia)

Vicaria: Anna Gliszcynska (Polonia)

1^ Consigliera: Maria Irene Herrera (Argentina)

2^ Consigliera: Marly Sales Do Nascimiento (Brasile)

Don Orione ripeterebbe: Incipit vita nova! – Sappiamo bene che di per noi non siamo buoni a nulla, neppure a muovere un passo nella nuova vita che vogliamo condurre, ma Gesù è buono e sarà vicino a noi, e lascerà che ci abbracciamo a lui e che ci abbandoniamo fidenti sopra il suo Cuore: tutto si può quando Gesù ci conforta! Oh sì, il Signore che ha incominciato l’opera buona, saprà ben lui condurla a fine! E col rinnovarsi della nostra vita, saprà imprimere nuovo impulso e nuovo sviluppo all’Opera della sua Provvidenza.

Mentre gioiamo per la scelta di queste sorelle e per la loro accettazione di un incarico, tutt’altro che facile, assicuriamo loro la nostra preghiera e il nostro sostegno.

Un grazie va altresì alla Responsabile emerita Anna Rita Orrù e al suo Consiglio per il servizio svolto per il bene dell’Istituto e in sintonia con il cammino della Chiesa e della Famiglia Orionina

Giovedì, 06 Gennaio 2022 22:46

Il pomeriggio del giorno 6 gennaio 2022, padre Laureano de La Red ha tenuto la sua relazione sul tema : "Il carisma di don Orione e la società attuale".

Il relatore ha messo subito in evidenza come don Orione abbia trasmesso a tutti i suoi discepoli la stessa identità spirituale e apostolica.  Basta prendere in considerazione le Costituzioni dei figli della Divina Provvidenza, delle Piccole Suore Missionarie della Carità, dell'Istituto Secolare Orionino, del Movimento laicale, per scoprire che sempre in esse è specificato che” il fine speciale della Congregazione è diffondere la conoscenza e l'amore di Gesù Cristo, della Chiesa e del Papa, specialmente nel popolo; trarre e unire con un vincolo dolcissimo e strettissimo di tutta la mente e del cuore, i figli del popolo e le classi lavoratrici alla Sede Apostolica… e ciò mediante l'apostolato della Carità fra i piccoli e i poveri … mediante l'insegnamento della dottrina e la pratica delle opere evangeliche della misericordia. Lo speciale amore al Papa e alla Chiesaè il fine unificante del multiforme apostolato orionino; l'esercizio della carità verso i poveriè il mezzo, la via e il dinamismo per realizzare il fine.

Padre Laureano, ha poi declinato i valori carismatici orionini , che così possono riassumersi:

  • amare e servire i poveri, preferibilmente i più abbandonati, senza distinzioni
  • amore al Papa e alla Chiesa
  • spirito di famiglia
  • Fede e fiducia nella Divina Provvidenza
  • Anime, Anime
  •  fari di fede e di civiltà
  •  alla testa dei tempi

Quindi il relatore ha tracciato un preciso quadro della società attuale, mettendone in luce i tratti socioculturali, socioeconomici, politici e religiosi.

Ma… cosa significa attualizzare il carisma orionino in una società con tali caratteristiche? Quali percorsi seguire?

La risposta è CONDIVIDERE!

 Don Orione ci direbbe ancora oggi: “Questa Piccola Opera della Divina Provvidenza vuole essere quasi una corrente di acque vive e benefiche che dirama i suoi canali ad irrigare e fecondare di Cristo gli strati più aridi e dimenticati … E’ pianta unica ma con diversi rami , vivificati dalla stessa linfa vitale, tutti rivolti al cielo fiorenti di amore a Dio e agli uomini” (Sui passi di don Orione p. 259- 260)

(Scarica la presentazione)

Dopo i lavori di gruppo e la condivisione , si sono vissuti dei bei momenti di fraternità, con giochi e canti

 

 

 

 

 

Giovedì, 06 Gennaio 2022 14:52

Il giorno 6 gennaio 2022, i lavori assembleari del mattino sono stati introdotti con la lettura del messaggio del Superiore Generale padre Tarcisio Vieira (in allegato) e da un collegamento online sia con la madre sr Mabel Spagnuolo (PSMC) sia con Armanda Sano  (MLO), impossibilitate ad intervenire in presenza.

Il messaggio epistolare del Superiore Generale viene allegato poiché riteniamo che una sintesi potrebbe mortificarne la bellezza e profondità, impedirebbe di cogliere l’afflato paterno che da esso emerge e ostacolerebbe ,ai più, di poter attingere a piene mani gli spunti meditativi che offre.

Quanto alla Superiora delle Piccole Suore Missionarie della Carità e ad Armanda, è superfluo sottolineare la preziosità dei loro messaggi recapitati, a viva voce, alle partecipanti all’Assemblea. Ascoltarle entrambi è stato motivo di gioia grande e  testimonianza di una comunione e di un sostegno spirituale che costruiscono una “rete di protezione”

Madre Mabel ha sottolineato che lo slogan dell’Assemblea “amare in tutti Cristo” oltre a rievocare il Vangelo, rievoca anche don Orione e ben specifica il compito delle consacrate secolari , chiamate ad amare tutti in una forma particolare, ad essere fermento e lievito nella massa.

Lievito non visibile perché diluito, perso, introdotto talmente in profondità nel tessuto sociale da essere poi difficilmente separabile dallo stesso, ma con un “profumo” evidente e particolarissimo , che fa crescere.

Sr Mabel ha quindi paragonato le consacrate secolari a quel lievito che si riconosce dal profumo della vita  e che feconda, ciò in cui penetra,  “parlando poco ma vivendo tanto”.

Ha poi incoraggiato tutte a continuare ad essere un “buon fermento” non solo nella Chiesa e nel mondo ma anche all’interno della Famiglia Carismatica.

Riguardo all’ “essere presenza profetica come orionine”, la Superiora Generale delle PSMC, ha ricordato che la profezia più che essere detta va vissuta attraverso la testimonianza della vita. Ha poi richiamato ciò che don Orione diceva alle suore: “Dovete rivestirvi dentro e fuori di Gesù Cristo. La vostra divisa sia la carità”.

Le consacrate secolari non hanno “una divisa “, un velo ed un vestito quale elemento distintivo, la loro profezia nel mondo si identifica pertanto nella testimonianza della carità, rivestita “dentro e fuori”.

Rivestirsi di Cristo, essere nel mondo, negli ambienti laici, la carità di Cristo e portare ad ogni uomo il Vangelo: questa è la missione, e la sfida continua.

Il saluto della Madre si è poi concluso con l’augurio di una fecondità di vita consacrata e laicale e con l’auspicio di rispondere, sempre più, al sogno che Dio ha su ciascuna e sull’intero Istituto.

Prezioso e affettuoso è giunto, altresì, alle partecipanti all’ Assemblea, anche la voce di Armanda Sano, responsabile del Movimento Laicale orionino. Lavorare insieme come famiglia carismatica è senz’altro la strategia vincente per “cambiare, poco poco, questo nostro mondo, portarvi un soffio di orioninità e realizzare la fraternità universale a cui Papa Francesco continua a richiamarci

A questi messaggi sono seguite le presentazioni in power point dei vari gruppi regionali.

Al momento della celebrazione eucaristica, conclusiva della prima parte dei lavori assembleari, celebrata dall'Assistente Spirituale Nazionale, padre Laureano de La Red,  si è unita alle partecipanti all’assemblea anche Antonella Simonetta , responsabile generale dell’Istituto Secolare Maria di Nazareth. Il suo augurio di seminare , con ardore orionino, la gioia dell’incontro con Cristo, sotto lo sguardo materno di Maria, ha fatto elevare una lode a Dio per tutto il bene che semina puntualmente nella vita dei suoi figli

Nella celebrazione eucaristica della Solennità dell’Epifania , padre Laureano  ha sottolineato come nell’epoca in cui viviamo  è istintivo e immediato percepire una grande oscurità. Ma le stelle, i punti luminosi non sono spariti, solo occorre saper alzare lo sguardo e fermarsi a guardarli.  Dice il profeta Isaia ( 9,1): “ Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse”.

Sarebbe ingenuo pensare che la nostra sia un’ora particolarmente oscura e rimanere per questo bloccati dalla frustrazione e dal senso di impotenza. Nella vita di ciascuno sempre c’è una stella che continua ad accendersi.

Per i credenti quella stella conduce sempre a Gesù, così come accade ai magi. C’è una stella per ogni uomo, anzi ce ne sono tante nella vita. Ma bisogna seguire la stella “giusta” quella che porta a Gesù. Ci sono infatti varie luci che fanno “perdere” la strada. Bisogna fare attenzione a non confondere la stella cometa da seguire con le stelle cadenti che ci abbagliano per poco e poi scompaiono

Mercoledì, 05 Gennaio 2022 17:43

Il 5/01/2022, nel pomeriggio,  le convegniste sono state accompagnate da sr  Maria Rosa Rocha , PSMC, nella riflessione sul tema “La profezia dell’apostolato”.

Il termine “profeta” viene dal verbo greco pro-femi e significa parlare a nome di un altro che si è ascoltato. Il profeta è dunque colui che dopo aver ascoltato Dio parla ed annuncia agli altri quanto Dio gli ha detto.

Sr Rosa ha subito posto l’accento sul dovere che ogni credente ha, in forza di quel battesimo che lo ha reso re, sacerdote e profeta: avvicinare il mondo a Gesù.  

I profeti dell’apostolato sono, pertanto, uomini e donne il cui stile di vita ( parole, sguardi, opere) non solo rinvia al Mistero di Dio ma fa fare all’umanità esperienza dell’amore di Dio .

Il profeta non è mai un “teorico” ma colui che, lasciandosi usare come strumento di bene, riscalda il cuore della gente che incontra. Il profeta non è tanto uno che parla di Cristo ma piuttosto colui che, senza bisogno di nominarlo, opera nella storia secondo il cuore di Cristo. Egli non sa e non si rende spesso conto di essere profeta ma con le sue scelte e aderendo al progetto di Dio lo diventa concretamente.

E’ quanto don Orione ha sempre realizzato divenendo nel mondo portatore del fuoco della carità di Dio. In una delle sue lettere così scriveva: “Sia il nostro spirito uno spirito grande di umiltà, di fede, di carità: sia la nostra vita tutta intessuta di preghiera, di pietà operosa, di sacrificio per fare del bene alle anime. Solo con la carità di Gesù Cristo si salverà il mondo! Dobbiamo riempire di carità i solchi che dividono gli uomini ripieni di odio e di egoismo. Regni tra voi, o cari miei figli, quella grande, soavissima e sovrumana carità che sempre ha fatto di voi tutti come un cuore e un’anima sola “(Lettere I, 282)

(Scarica la presentazione)

La parola di sr Rosa ha, poi, suscitato una vivace condivisione

Con grande gioia per le partecipanti , si è oggi unito a loro l'Assistente Spirituale Generale, padre Laureano de La Red

Mercoledì, 05 Gennaio 2022 10:40

Il 5 gennaio 2022 i lavori assembleari sono stati aperti dalla relazione di don Flavio Peloso, FDP che ha condotto le partecipanti a vedere nell’approvazione pontificia dell'Istituto (20/11/2020),  l’inizio di un nuovo cammino.

Quello che l’ISO sta vivendo non è solo azione propria ma opera condotta dallo Spirito Santo, sotto lo sguardo di Dio. Se siamo in questo cammino è perché il cielo si è aperto su di noi. Quando, all’inizio del cammino, ci siamo chiesti : dove andiamo? cosa vuole il Signore da noi? La risposta l’abbiamo trovata guardando in alto, alzando lo sguardo verso la provvidenza di Dio. Sia per il cammino individuale e personale, sia per quello di Istituto volgere lo sguardo a Dio è condicio sine qua non . Mantenere questo sguardo è fondamentale perché se perdessimo questo sguardo “sinottico”, ossia lo sguardo che mette insieme l’ottica umana e quella di Dio non capiremmo più niente e verrebbe meno il fervore che motiva il nostro cuore e ci mette in movimento.

L’assemblea generale che stiamo vivendo si colloca in un cammino più ampio di Chiesa che fa riferimento alla data del 2 febbraio 1947, quando Pio XII con la Costituzione apostolica , Provida Mater, delineava una nuova forma  di consacrazione, la consacrazione secolare.

 E l’assemblea generale, che l’ISO sta celebrando , ha per scopo quello di continuare a discernere e a tracciare quel percorso iniziato circa 70 anni fa per portare il lievito di Cristo e di don Orione nel mondo e nella storia.  Ora, però, il lievito conserva il suo vigore nella personale relazione con Cristo, assumendo il suo modo unico di amare, incontrare, guarire la vita, allietarla, confortarla. Senza lievito la farina resta sciapa, inappetibile e indigesta.

Don Flavio ha poi ripreso i messaggi che sia Benedetto  XVI , sia Papa Francesco hanno rivolto agli Istituti Secolari.  I consacrati secolari devono sentirsi chiamati in causa da ogni dolore, da ogni ingiustizia, così come da ogni ricerca di verità, di bellezza e di bontà non perché abbiano la soluzione a tutti i problemi, ma perché ogni circostanza in cui l’uomo vive e muore è sempre occasione di testimoniare l’opera salvifica di Dio, è sempre un’opportunità per portare la parola che si ascolta da Dio. Il posto per i consacrati secolari è in definitiva “stare dentro” come presenza trasformante in senso evangelico.

E quando don Orione parlava di “stare alla testa dei tempi e del popolo” indicava proprio la necessità  di “stare dentro ai tempi e ai popoli”, indicava  quell’atteggiamento che corrisponde alla specifica natura della vita consacrata secolare. “ A meglio riuscire a salvare anime, bisogna pur sapere adottare certi metodi , e non fossilizzarci nelle forme… Facciamo cristiana la vita… questo è ciò che Dio e la Chiesa chiedono a noi. E adopriamo tutte le sante industrie, tutte le arti più accette e più atte per arrivare a questo! Anche quelle forme, quelle usanze, che a noi possano sembrare un po’ laiche, rispettiamole ed adottiamole, occorrendo, senza scrupoli, senza piccolezze di testa; salvare la sostanza bisogna! Questo è tutto. In tutto che non tocca la dottrina, la vita cristiana e della Chiesa dobbiamo camminare alla testa dei tempi e dei popoli… Allora toglieremo l’abisso che si va facendo tra il popolo e Dio, tra il popolo e la Chiesa (Lettera a don Pensa, 5.8.1920, Lettere I, p.250 ss)

Don Flavio ha poi ricordato alcune date fondamentali per il cammino dell’ISO che vanno dal 1904, data delle prime Costituzioni manoscritte fino al 2020 anno del riconoscimento pontificio. Quindi ha ricordato l’iter compiuto per l’ottenimento di tale riconoscimento che ha comportato la raccolta e la consegna delle lettere di richiesta e delle lettere testimoniali da parte dei Superiori Generali della Famiglia Orionina , padre Tarcisio Vieira e Madre Mabel Spagnuolo, del vescovo di Tortona , Vittorio Francesco Viola , della Responsabile Generale, Anna Rita Orrù,  e da parte dei vari vescovi delle diocesi in cui le consacrate sono inserite

(scarica la relazione di don Flavio Peloso e il prospetto delle tappe che hanno condotto l'ISO al riconoscimento pontificio))

 

 

Martedì, 04 Gennaio 2022 11:22

Il giorno 4 gennaio 2022 i lavori assembleari hanno avuto inizio con la celebrazione eucaristica presieduta da padre Davide Panzotti, FDP, che a commento del vangelo del giorno, ha sottolineato, attraverso il verbo RIMANERE, la forza e la dimensione unica con cui Cristo è presente nella storia di ciascun uomo. Cristo RIMANE sempre, a prescindere dalle situazioni e dalle prostituzioni di cui ciascuno è capace. La sfida costante, da cui tutto acquista senso  e spessore si sostanzia, pertanto, nel  passaggio dal “che cosa cercate” al “Chi” cercate.

La Responsabile Generale Anna Rita Orrù ha consegnato la nuova versione della Regola di Vita, revisionata in vista del riconoscimento pontificio dell’Istituto.

 Sono giunte alle convegniste le parole augurali dei Direttori Provinciali della Regione Italia  , don Giovanni Carollo e della provincia Notre Dame d’Afrique , padre Jean Baptiste Komi Dzankani .

Don Giovanni, già assistente spirituale del gruppo italiano, si è reso presente col seguente scritto : “Carissima Rita e care Sorelle dell'ISO, avete iniziato il cammino della vostra assemblea generale, sicuramente con spirito sinodale. Lasciatevi amare da Cristo per amare i fratelli e le sorelle che il Signore vi farà incontrare. La spiritualità del nostro Fondatore ci offre un'ottima bussola per amare  Gesù, il Papa, le Anime e Maria. Approfitto per ringraziare il Signore e ciascuna di voi per i tre anni condivisi in un percorso di santificazione. Mi sono sentito accolto e amato. Grazie! Vivete questa santa Assemblea come dono e grazia di Dio! Vi voglio bene e prego per voi tutte.”

Padre Jean Baptiste insieme agli auguri per le festività natalizie scrive : “ Vi assicuro preghiere  per un successo spirituale e missionario. Infatti, umilmente e discretamente immerse nell’ambiente sociale e culturale, così come lo chiede il vostro carisma, diventerete sempre più efficienti con risposte pertinenti a favore dei poveri e degli abbandonati. Di fatto, sono particolarmente orgoglioso di questo ramo (ISO)  e della nostra Famiglia Orionina che , provvidenzialmente si sta sviluppando anche in Africa. La Madonna, Regina della Pace vi accompagni su questa via dell’amore discreto, San Luigi Orione  dilati i vostri cuori all’amore  dei poveri , dei malati e dei marginalizzati”

Sono arrivati altresì messaggi di vicinanza spirituale da parte della Superiora Generale Madre Mabel Spagnuolo che ha assicurato la sua presenza il giorno conclusivo dell'assemblea e il contributo di sr Rosa Rocha ai lavori di domani. Testimonianze di comunione sono giunti anche dall’assistente locale del gruppo padano, don Antonio Lecchi, FDP, che ha assicurato il suo ricordo nella celebrazione eucaristica odierna.

Si sono quindi susseguite le relazioni della Responsabile Generale e delle Responsabili delle varie Regioni, attraverso delle presentazioni in power point , da cui è emerso il percorso formativo umano, spirituale, apostolico compiuto dalle consacrate.  Si sono così condivisi i momenti salienti che l'Iso presente nel mondo ha vissuto in questo ultimo sessennio. 

Non sono mancati momenti di fraternità : la giornata si è conclusa con lo scambio di piccoli doni rappresentativi delle varie nazioni di appartenenza e con una tombolata, come da tradizione per le festività natalizie.

Domenica, 19 Novembre 2017 20:25
FDV, PSMC,MLO, ISO ... insieme

Il 18 novembre 2017 si è concluso a Roma, presso la casa dei Fratelli delle Scuole Cristiane, l'incontro organizzato "dall'Associazione Famiglie Carismatiche" .Sono stati giorni pieni di entusiasmo e speranza che ci hanno impegnato a riflettere su:

- conoscere di più le Famiglie Carismatiche

-  sensibilizzare alla comunione, alla formazione e alla collaborazione

- agire con più significatività nell'evangelizzare secondo i propri carismi.

   Tali incontri sono in atto da diversi anni e sono nati sotto l'impellente invito di Papa Francesco a vivere "in comunione" non solo dentro la propria Famiglia Carismatica (religiosi e laici) ma con tutte le Famiglie Carismatiche presenti nella Chiesa, affinchè, in questa epoca, la Vita Consacrata sia autentica presenza profetica.

Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:10


Si sta svolgendo presso Villa San Biagio (Fano ) l'incontro nazionale dell'ISO italiano. Don Vincenzo Alesiani, FDP, già Assistente Generale dell'Istituto ha accolto le partecipanti nel giorno in cui la chiesa celebra la visitazione di Maria ad Elisabetta(31 maggio). Un evento liturgico, questo,  che orienta la vocazione secolare consacrata (scarica il testo)

Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:10

 In questo Anno della Fede , in cui il Papa ha invitato i credenti a riscoprire la bellezza dell'essere cristiani, anche le consacrate dell’ISO  si sono soffermate ad approfondire questo tema. 

Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:09
 Si sta svolgendo a Roma, presso la sede legale dell’ISO, l’incontro formativo del gruppo italiano. 
Nell’Anno della Fede, il gruppo pone dinanzi a sé, quali modelli di credenti e testimoni della fede, don Orione e alcuni “Santi di Famiglia”.  Rivisita alcuni punti salienti della Regola di Vita, vive intensi momenti di preghiera, celebra l’Eucaristia, elabora le linee guida dei progetti annuali, gode dello stare insieme come fratelli.
Nell’animazione delle varie giornate si alternano i vari gruppi locali ( romano/pugliese, sardo, padano e siculo) e alcuni relatori : il Superiore Generale don Flavio Peloso, e gli Assistenti Regionale e Generale , don Enrico Casolari e don Eldo Musso.
Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:09
Oggi, 16 dicembre, III domenica di Avvento, alle ore 9,30, si è dato appuntamento, presso la comunità orionina della Parrocchiale del SS.mo Salvatore in Selargius, il piccolo gruppo dell’ISO, nelle persone di Luisella, Rossana, Anna, Rita e Lucia.
Don Gino Moro nella meditazione dettata ai membri del gruppo locale ha ampiamente spiegato che cosa si intende per atto di fede, commentando la frase di Paolo ai Romani: ““Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti sarai salvo”.