Visita dei Superiori Generali durante gli esercizi spirituali dell'ISO
Il 17 Agosto 2020 le isoline riunite per la loro settimana di spiritualità hanno avuto la gioia di ricevere la visita del Superiore Generale dei Figli della Divina Provvidenza, padre Tarcisio Vieira, della Superiora Generale delle Piccole Suore Missionarie della Carità , madre Mabel Spagnuolo, e della Consigliera Generale suor Rosa Rocha.
Dopo una fraterna condivisione sulle esperienze vissute durante l'isolamento causato dalla pandemia, Padre Tarcisio ha sottolineato che "una crisi non va mai sprecata" , questo è quanto ha sempre vissuto il nostro Fondatore: di fronte alla "crisi" che gli imponeva la chiusura dell'oratorio lui ha saputo reinventarsi dando vita alla Congregazione. Anche Madre Mabel ha rimarcato questa idea ricordando la pagina in cui don Orione parla dell'importanza che hanno le pause durante l'esecuzione di un brano musicale. La pausa prelude sempre ad una maggiore vivavicità ed esplosione di armonia.
Contemplare la natura "apre" a Dio
NEL CREATO anche don Orione ha visto e sentito la “carezza di Dio”
Nel Creato ci è dato di cogliere con immediatezza l’impronta di Dio; chi contempla la natura, contempla Dio: se da una parte l’uomo non può né descrivere, né immaginare il “cielo” di Dio, dall’altra, però, può contemplarne qualche riflesso nell’incantesimo di un tramonto, nello sfolgorare del sole e nel calare della notte, in un cielo stellato e persino nell’infrangersi delle onde del mare sulla spiaggia. “Tutto l’universo materiale è un linguaggio dell’amore di Dio, del suo affetto smisurato per noi. Suolo, acqua, montagne, tutto è carezza di Dio” (Laudato si n 84)
Contemplare il creato è pertanto cogliere un messaggio d’amore che viene da Dio. Don Orione, ad esempio, ammirava l’incedere della Provvidenza divina considerando come essa “alimenti”, sfami, sostenga, rinvigorisca ogni cosa creata: “O Divina Provvidenza[…]Nulla è più amabile e adorabile di Te, che maternamente alimenti l'uccello dell'aria e il fiore del campo: i ricchi e i poverelli”. L’attenzione e di conseguenza la cura dell’ambiente , ossia di quanto ci circonda e in cui siamo immersi ci spinge, dunque, ad alzare lo sguardo e a contemplare e glorificare la Trinità. «Quando contempliamo con ammirazione l’universo nella sua grandezza e bellezza, dobbiamo lodare tutta la Trinità» (Laudato sì n 238)
La Parola di Dio della XIX domenica TO in video (da una meditazione di don Giovanni Carollo, FDP, assistente spirituale del gruppo italiano)
La chiamata alla santità
Nel libro del Levitico si legge: "Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo". Ma chi è il santo? Cosa si intende per santità?
Continua,sui succitati temi, il percorso di spiritualità delle "isoline" che guidate dall'assistente regionale, don Giovanni Carollo, FDP, si pongono in ascolto delle provocazioni che vengono dalla Parola di Dio (Levitico 19,1-3; 11-19 e Matteo 23,27-32 ), dal magistero di Papa Francesco (Gaudete et exultate n.10,21,2535-36-37-39 - 40- 42- 43- 46) , dalla vita di san Luigi Orione(da una lettera che don Orione scrisse all'amico Canepa ed una indirizzata ai suoi figli in occasione della Pasqua del 1936) , dalla santità "feriale" della Vergine Maria (così come la presenta don Tonino Bello), dalla testimonianza di vita santa di suor Plautilla e di Frate Ave Maria.
Inizia la settimana comunitaria per l'ISO italiano

Anche quest'anno le consacrate dell'ISO italiano si sono date appuntamento presso il Teologico Orionino di Roma per vivere la loro settimama comunitaria: un tempo di preghiera, meditazione e fraternità e soprattutto di ascolto, per capire ciò che viene realmente da Dio e ciò che viene invece semplicemente dalla storia personale di ciascuna. Gli esercizi spirituali sono il prezioso tempo per imparare ad intendere la vita di preghiera come "partecipazione affettiva ed effettiva" alla vita di Cristo e non, come spesso accade, una "partecipazione informativa", e consentire così a Cristo di trasformare la vita. Sono il tempo prezioso per consentire a Cristo di "aggiungere" i suoi pensieri ai nostri.
Pellegrinaggio al santuario della Madonna della Rivelazione
Le isoline , ormai quasi al termine della loro settimana comunitaria , oggi, fanno tappa al santuario della Madonna della Rivelazione (Roma). Dinanzi all'immagine di Maria SS pregano il Santo Rosario e, ritornate in sede, si fermano in adorazione eucaristica (meditando sul testo che si riporta in allegato).
Esercizi spirituali dell'Iso polacco
Ostinati nello “stare” davanti a Dio con una “maternità generativa” (L.M.Epicoco)
Crescere nella vita spirituale significa smettere di essere permalosi. Eppure c'è un aspetto che ci accomuna in molti: siamo suscettibili. Piccole cose ci fanno scattare, reagire, anche in modo forte. E questo perché siamo così tanto bisognosi di amore, siamo così tanto disperati nel desiderare amore che la paura di rompere tutto l'equilibrio creato ci carica di tensione.
Nella vita spirituale invece, tu fai un'esperienza immensa di amore: ti consegni, ti affidi, confidi, cerchi di rimanere fedele, di attraversare tutto ciò che va vissuto, fino ad arrivare al punto in cui accogli tutto. Accogli il silenzio, l'incomprensione, anche l'esclusione, l'umiliazione. E proprio in questa accoglienza radicale c’è il Signore.
Le parabole del Regno ... stralci di una meditazione di don Achille Morabito , FDP (in allegato una presentazione in power point e il testo di commento)
Incontrare il "Regno" , cioè incontrare Gesù è il vero e il più grande affare della vita, è il tesoro.Non ci sono rimpianti : c'è la gioia di un'inestimabile ritrovamento. L'accento non è su "ho lasciato" ma su "ho trovato". L'accento non è su "ho venduto il campo" ma su " ho trovato un tesoro". Proprio perchè incontrare Gesù è l'occasione unica della vita si decide di appartenere a Lui , che è il teaoro e la perla. La misura del discepolo è "l'appartenenza" non il "distacco". Il Regno di Dio funziona così: può capitare all'improvviso, non si può tergiversare, non bisogna farsi sfuggire l'occasione.
Il Signore passa accanto a noi in mille modi e nei tempi più impensabili a noi la fatica del discernere tra i falsi tesori e le perle fasulle che rassomigliano all'oro ma che sono bigiotteria.
Lo stupore e la gioia provenienti dal tesoro e dalla perla ci portano a cndividerli con gli altri. Disse Benedetto XVI: " Chi ha scoperto Cristo deve portare altri verso di Lui: una grande gioia non si può tenere per sè, bisogna trasmetterla. Aiutate gli uomini a scoprire la vera stella che ci indica la strada Gesù Cristo. "
Tu sei la perla preziosa (canto)
3 Luglio : una data da ricordare
Il 3 Luglio 1892 si ricorda l’inizio del primo oratorio del chierico Orione, che a soli 20 anni, incomincia a radunare intorno a sé i giovani portandoli ad un sano divertimento e soprattutto a Dio.
Luigi Orione, si avvicina con tratto discreto e, giovane seminarista, in modo esemplare, si accosta a Mario Ivaldi, cacciato per motivi disciplinari dal catechismo. Gli rivolge domande semplici ma che esprimono tutta la sua premura e il suo interesse: “cosa ti è successo? perché piangi? ti farò io un po' di catechismo”. E da lì, “scaldato” il cuore del giovane, viene fuori una bella e profonda relazione. Da lì inizia tutta l’opera educativa di Don Orione.

