Siamo tutti lebbrosi ma per Dio sempre amabili - VI Domenica TO - anno B
La lebbra è una malattia da cui siamo affetti tutti : essa colpisce il cuore , inquina i nostri pensieri , contamina le nostre azioni . Ma Gesù è lì sempre disposto a guarirci . Lui non ci respinge mai e nonostante la nostra lebbra continua a considerarci AMABILI
XXIX Giornata Mondiale del Malato - memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes (in allegato il messaggio di Papa Francesco)
Papa Francesco, in occasione della XXIX Giornata Mondiale del Malato , con la sua lettera, indica in Gesù il modello di comportamento da assumere dinanzi ad una qualsiasi sofferenza: fermarsi, ascoltare, stabilire una relazione diretta e personale con l’altro, sentire empatia e commozione per lui o per lei, lasciarsi coinvolgere dalla sua sofferenza fino a farsene carico nel servizio (cfr Lc 10,30-35).
Nella esperienza della malattia , prendendo maggiore coscienza della nostra vulnerabilità e della creaturalità, sperimentiamo in maniera evidente la nostra dipendenza da Dio. Quando siamo malati, infatti, l’incertezza, il timore, a volte lo sgomento pervadono la mente e il cuore; ci troviamo in una situazione di impotenza, perché la nostra salute non dipende dalle nostre capacità o dal nostro “affannarci” (cfr Mt 6,27).
E nei momenti di maggiore fragilità è particolarmente necessaria la vicinanza, che ha la sua icona nell'immagine del buon Samaritano. Tutti siamo chiamati ad essere misericordiosi come il Padre e ad amare, in particolare, i fratelli malati, deboli e sofferenti (cfr Gv 13,34-35).
Dal tempio alla quotidianità ... V Domenica TO - anno B

Troppo spesso la fede sembra vera solo tra le mura del Tempio; sembra non aver niente a che fare con l'ordinarietà della vita. Ma Gesù vuole entrare nella nostra quotidianità e, dopo aver guarito le nostre febbri, ci rimette in piedi e ci manda ad annunciare e vivere il suo Amore (una meditazione di Luigi Maria Epicoco in video)
L'autorità "nuova" esercitata da Gesù (IV Domenica del TO - anno B)
L'autorità di Gesù è legata alla sua credibilità , noi invece siamo spesso solo parolai e recitiamo dei ruoli. Gesù crede fino in fondo in ciò che dice , noi ci proclamiamo sostenitori dei valori del Vangelo ma finiamo col compiere una sterile opera di catechizzazione perché la nostra vita "è da ben altra parte"
La VITA CONSACRATA : un certo tipo di sguardo (in allegato la lettera della Congregazione per la Vita Consacrata)

La “vita consacrata” è
- la vita dallo sguardo prioritariamente rivolto a Dio; come Simeone può dire: “perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza”
- lo sguardo fraterno poiché implica lo stare di fronte all’altro; ed è una ricchezza per la Chiesa che ha bisogno di scoprire il volto del fratello
- lo sguardo di cura per l’altro che ci interpella e ci urla il suo bisogno di essere raggiunto nella sua identità
- lo sguardo lungimirante, uno sguardo di grande speranza perché come Simeone al tempio, nonostante la sua veneranda età, attende Colui che da sempre ha desiderato, mantenendosi fedele nell’attesa.
- lo sguardo che va oltre e ci dice che c’è una salvezza che sopraggiunge e che quindi sostiene anche la speranza di tutti
(messaggio di Mons. Corrado Lorefice, vescovo della diocesi palermitana)
III Domenica del Tempo Ordinario - Domenica della Parola



III Domenica del Tempo Ordinario - Anno B ( Una meditazione di padre Gaetano Piccolo ...in video)
Christian Music e Nuova Evangelizzazione: un'efficace modalità di evangelizzazione
Don Luca Ingrascì, FDP , con questa sua pubblicazione, sottolinea che compito di ogni cristiano è “annunciare la Bellezza” e questo implica “il dire” Dio in modo bello.
Il volto dell’uomo dei dolori che soffre per amore nostro è la rivelazione della Bellezza che salva. E’ fuor di dubbio che il patrimonio artistico ispirato dalla fede cristiana non è solo un formidabile strumento di catechesi ma una vera e propria via privilegiata per l’evangelizzazione.
Nel suo testo don Luca mostra come la musica di ispirazione cristiana sia un canale speciale per “dire e far vedere Dio” all’uomo di oggi così tanto refrattario alle pure dimostrazioni teologiche, ai testi aridi di una evangelizzazione fredda e distaccata.
La musica, come la teologia, confina con l’inesprimibile, l’ineffabile perché entrambi hanno a che fare con delle forme di linguaggio dell’anima, che il semplice linguaggio verbale non può esprimere del tutto.
La redazione augura a tutti " Buona Lettura"
II Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

In questa domenica la Parola di Dio ci porta a riflettere su ciò che "desideriamo veramente" (scarica il video) : Videro dove dimorava e rimasero con Lui! (leggi la catechesi di padre Gaetano Piccolo)
Accesso delle donne al ministero del lettorato e dell'accolitato : Motu Proprio "Spiritus Domini"
Oggi , 11 gennaio 2021, è stata promulgata in forma di Motu Proprio “Spiritus Domini” la disposizione con cui Papa Francesco modifica il canone 230 del codice di diritto canonico e concede alle donne l’accesso ai ministeri del lettorato e dell’accolitato.
Il Papa sottolinea che lo sviluppo dottrinale a cui si è giunti “ha messo in luce come determinati ministeri istituiti dalla Chiesa hanno per fondamento la comune condizione di battezzato e il sacerdozio regale ricevuto nel Sacramento del Battesimo” . Pertanto il Sommo Pontefice dichiara che “I laici che abbiano l’età e le doti determinate con decreto dalla Conferenza Episcopale, possono essere assunti stabilmente, mediante il rito liturgico stabilito, ai ministeri di lettori e di accoliti; tuttavia tale conferimento non attribuisce loro il diritto al sostentamento o alla rimunerazione da parte della Chiesa”.

