La vocazione del "lievito nella farina"
Lunedì, 31 Agosto 2026 23:19

Vorrei ora cercare di ritornare all’inizio della nostra chiamata, per riscoprire quali sono le caratteristiche a cui Gesù guarda per scegliere i suoi pastori e, infondo chiederci, se e come ci stiamo nel gruppo dei pastori del Signore.

Mc 3,13-19 CHIAMATA del MONTE

13Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. 14Ne costituì Dodici - che chiamò apostoli -, perché stessero con lui e per mandarli a predicare 15con il potere di scacciare i demòni. 16Costituì, dunque, i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, 17poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè "figli del tuono"; 18e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo 19e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

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Lunedì, 31 Agosto 2026 01:44

La Parola di Dio: un amore che ci parla ancora

 

Ci sono delle parole che dalla bocca di Dio, fin dall’eternità, hanno risuonato e continuano a risuonare per indicarci cosa egli veramente pensi e senta verso le creature umane, cioè che cosa egli pensa e sente verso di me.

All’inizio della storia dell’umanità leggiamo che Dio dopo aver dato vita all’uomo lo guardò e vide che “era cosa molto buona” (Gen 1,31). La creazione era buona, le creature umane molto buone. Il primo giudizio che Dio ha verso le creature umane è un giudizio positivo, anzi molto positivo, riconoscendo in loro qualcosa di speciale ed eccezionale rispetto a tutte le altre creature. Se poi sfogliamo tutta la Bibbia, nel corso dei millenni, nonostante tutto il male ed il peccato commesso dagli uomini, Dio non ha mai cambiato opinione sulle creature umane! Noi ai suoi occhi siamo “molto buoni”.

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Lunedì, 18 Maggio 2026 12:13

Il 16 maggio 2004 Papa Giovanni Paolo II ha proclamato santo Luigi Orione . Nel ricordo di questa solennità, così cara a tutti noi, gli rivolgiamo la nostra preghiera:

O San Luigi Orione, padre dei poveri e apostolo della carità, tu che hai solcato il mare della vita senza paura, sostenuto dalla Divina Provvidenza, insegnaci a non restare sulla riva. Donaci un cuore grande come il tuo, capace di vedere “solo le anime dei nostri fratelli”: anime ferite e smarrite, anime in ricerca e nella gioia, anime povere, sole, dimenticate. Fa’ che sappiamo riconoscere in ciascuno il volto di Cristo e servirlo negli uomini, come tu ci hai insegnato.  O santo della fiducia, insegnaci ad abbandonarci alla Provvidenza, a credere che “Dio è padre e non ci lascerà mancare nulla”, a camminare “per ignem et aquam”, tra le prove e le tempeste della vita, senza perdere la speranza. Quando il mare dentro di noi si agita, quando la paura ci blocca o la chiusura ci fa tornare indietro, donaci il coraggio di attraversare, di fidarci, di amare. Fa’ che anche noi diventiamo ponti, segni vivi di quella carità che sola unisce i popoli e guarisce le distanze.  O Don Orione, tu che volevi essere “tutto a tutti”, rendici operatori concreti di bene, capaci di cercare e medicare le ferite del popolo, di portare consolazione e speranza a chi vive nel dolore. Accendi in noi “la musica profondissima della carità”, perché la nostra vita diventi un cantico di fraternità universale in Cristo. E guidati da Maria, Stella del mare, possiamo attraversare il mare infido del mondo senza temere, fino al porto della vita eterna. Amen.

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Sabato, 02 Maggio 2026 14:49

Il mese di maggio, nella tradizione cristiana, è da sempre vissuto come il tempo privilegiato dedicato alla Vergine Maria, segno di tenerezza materna, di intercessione e di speranza per ogni credente. È il mese in cui la fede del popolo di Dio si fa più intensa, più semplice e più filiale, elevando a Maria preghiere, fiori e affidamenti quotidiani.

In questo clima di devozione, le parole di don Orione aiutano a contemplare con profondità il mistero della sua grandezza e della sua missione materna nella vita della Chiesa. Luigi Orione scrive: “Maria! Maria SS.!, non sei tu «il secondo nome»? E si ha nome più soave e più invocato, dopo il nome del Signore? Vi è umana creatura, vi è donna, vi è madre più grande, più santa, più pietosa?”

Il mese di maggio diventa così una scuola di contemplazione, dove Maria appare come la Madre viva e presente nella storia della Chiesa: “Maria resta, vive e resta, perché Dio vuole che tutte le generazioni la sentano e la abbiano per Madre. Maria è la gran Madre che splende di gloria e di amore su l’orizzonte del cristianesimo, è guida e conforto a ciascuno di noi.”

Mercoledì, 24 Dicembre 2025 18:19

“Il Natale è l’amore di Dio che si fa piccolo per entrare nel cuore del povero!” (D. Orione)

Carissime, Carissimi,

è il Natale del Signore! È il Natale di ogni donna e di ogni uomo di ogni luogo e di ogni tempo: di chi lotta per la vita; di chi soffre e di chi viene fatto soffrire;  di chi muore e di chi viene ucciso; di chi è povero e di chi viene reso povero; di chi è in patria e di chi è costretto a lasciarla; di chi viene privato della propria dignità di essere umano!

È il Natale dei bambini innocenti che anche oggi, anche in questa santa notte, l’Erode di turno vuole eliminare;  dei bambini mai nati e non voluti;  dei bambini sfruttati e deturpati;  dei bambini non amati dagli adulti;  dei bambini uccisi da mani criminali;  dei bambini resi infelici dall’avidità di potere, di gloria e di violenza!

In quei contesti, in queste persone, in questi bambini, Dio-Bambino fa udire il suo vagito:

È il vagito della speranza; È il vagito dell’amore; È il vagito di chi vuole essere accolto;  È il vagito dell’innocente;  È il vagito della vita.

È il vagito della promessa di Dioal suo popolo di ogni tempo: “Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse… Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino… perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio”. (Isaia)

È il vagito dell’amore redentivo:  “È apparsa infatti la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini… Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro” (Tito).

È il vagito di Dio annunciato dagli angeli ai pastori: “«Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore” (Luca).

È il vagito che sorprende i pastori:  “Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia» (Luca).

È il vagito del bambino che diventa adolescente, poi giovane, adulto ed anziano…ed è il vagito che, con gli angeli, proclama: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

(Ascolta la CANZONE di Alfredo Cristiano: PIANTO DI UN BAMBINO)

Carissime, Carissimi, impariamo ad ascoltare il vagito del bambino; educhiamoci ad ascoltare il vagito del bambino; accogliamo il vagito e capiremo il senso profondo e la bellezza della vita; accoglieremo e comprenderemo Colui che è la Vita, Gesù il Signore.

Impariamo da Maria e Giuseppe a non sprecare nessun attimo, a non tradire nessuna emozione, a non venir meno ad ogni premura e cura verso il vagito del Bambino…e avremo la PACE, perché Lui è la pace!

E sarà Natale…sarà un vero Natale…sarà un santo Natale! AUGURI!

(omelia della Veglia di Natale del Direttore Provinciale don Giovanni Carollo , FDP)

Mercoledì, 17 Dicembre 2025 11:18

Nel mistero luminoso del Natale, mentre contempliamo il Bambino deposto nella mangiatoia, la Parola di Dio ci ricorda che “Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1,14). È qui, nella semplicità e nella povertà di Betlemme, che Dio sceglie di incontrare l’umanità, portando una speranza che non delude.

Come annuncia il profeta: “Quanto sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace” (Is 52,7). Il Natale è proprio questo: un annuncio di pace, di salvezza e di gioia per tutti, soprattutto per i più piccoli, i poveri e i sofferenti.

San Luigi Orione, innamorato di Cristo e dell’uomo, ci invita a vivere questo mistero con concretezza evangelica:
“Fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno”.
E ancora ci ricorda che “solo la carità salverà il mondo”, perché è la carità il volto più vero del Dio che nasce per noi.

In Gesù Bambino, Dio “dopo aver parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi”, oggi “ha parlato a noi per mezzo del Figlio” (Eb 1,1-2). Accogliere il Natale significa allora lasciarsi trasformare da questa Parola fatta carne, diventando anche noi segno di amore, di misericordia e di speranza.

Con l’augurio che questo Natale riaccenda nei cuori la fede, rafforzi la speranza e renda operosa la carità, sull’esempio di san Luigi Orione e alla luce del Bambino di Betlemme.

                                                                                          Buon Natale e un santo Natale di pace!

DAGLI SCRITTI DI SAN LUIGI ORIONE

 
 
Domenica, 19 Novembre 2017 20:25
FDV, PSMC,MLO, ISO ... insieme

Il 18 novembre 2017 si è concluso a Roma, presso la casa dei Fratelli delle Scuole Cristiane, l'incontro organizzato "dall'Associazione Famiglie Carismatiche" .Sono stati giorni pieni di entusiasmo e speranza che ci hanno impegnato a riflettere su:

- conoscere di più le Famiglie Carismatiche

-  sensibilizzare alla comunione, alla formazione e alla collaborazione

- agire con più significatività nell'evangelizzare secondo i propri carismi.

   Tali incontri sono in atto da diversi anni e sono nati sotto l'impellente invito di Papa Francesco a vivere "in comunione" non solo dentro la propria Famiglia Carismatica (religiosi e laici) ma con tutte le Famiglie Carismatiche presenti nella Chiesa, affinchè, in questa epoca, la Vita Consacrata sia autentica presenza profetica.

Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:10


Si sta svolgendo presso Villa San Biagio (Fano ) l'incontro nazionale dell'ISO italiano. Don Vincenzo Alesiani, FDP, già Assistente Generale dell'Istituto ha accolto le partecipanti nel giorno in cui la chiesa celebra la visitazione di Maria ad Elisabetta(31 maggio). Un evento liturgico, questo,  che orienta la vocazione secolare consacrata (scarica il testo)

Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:10

 In questo Anno della Fede , in cui il Papa ha invitato i credenti a riscoprire la bellezza dell'essere cristiani, anche le consacrate dell’ISO  si sono soffermate ad approfondire questo tema. 

Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:09
 Si sta svolgendo a Roma, presso la sede legale dell’ISO, l’incontro formativo del gruppo italiano. 
Nell’Anno della Fede, il gruppo pone dinanzi a sé, quali modelli di credenti e testimoni della fede, don Orione e alcuni “Santi di Famiglia”.  Rivisita alcuni punti salienti della Regola di Vita, vive intensi momenti di preghiera, celebra l’Eucaristia, elabora le linee guida dei progetti annuali, gode dello stare insieme come fratelli.
Nell’animazione delle varie giornate si alternano i vari gruppi locali ( romano/pugliese, sardo, padano e siculo) e alcuni relatori : il Superiore Generale don Flavio Peloso, e gli Assistenti Regionale e Generale , don Enrico Casolari e don Eldo Musso.
Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:09
Oggi, 16 dicembre, III domenica di Avvento, alle ore 9,30, si è dato appuntamento, presso la comunità orionina della Parrocchiale del SS.mo Salvatore in Selargius, il piccolo gruppo dell’ISO, nelle persone di Luisella, Rossana, Anna, Rita e Lucia.
Don Gino Moro nella meditazione dettata ai membri del gruppo locale ha ampiamente spiegato che cosa si intende per atto di fede, commentando la frase di Paolo ai Romani: ““Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti sarai salvo”.