Venerdì, 26 Agosto 2022 00:22

Settimana comunitaria dell’ISO italiano - agosto 2022

Dal giorno 22 di agosto si sta svolgendo ad Eupilio la settimana comunitaria dell’ISO italiano, guidata dall’assistente spirituale regionale don Carlo Marin, FDP.

Il motivo dominante di ogni meditazione è: “Dio mi ama in modo ostinato e immensa è la sua misericordia”.

Ritornare alla scuola della Parola è fondamentale perché permette all’unico e vero Maestro, il Signore Gesù, di insegnare, ossia di “lasciare il suo segno” indelebile nei cuori dei suoi figli. Ma, occorre, poi, fidarsi di Lui, abbandonarsi alla Provvidenza, ravvivare la fede sforzandosi, come sosteneva don Orione, di rendere quella fede così pratica da agire su ogni nostro pensiero, azione, desiderio. Anche perché: “a fidarsi di Dio non si sbaglia mai”. Se avessimo fede ma non fiducia in Dio a nulla gioverebbe.

Non serve a molto, infatti, sapere che Dio esiste, e del resto non è questo il cuore della fede cristiana. Ciò che veramente conta è credere che Dio ci ama in modo personale e farne esperienza. E’ il sentirsi amati il fuoco nuovo che riaccende la vita, la forza di avanzamento nel cammino, ciò che dà la certezza che tutta la tua storia è stata Grazia e che continuerà ad esserlo. Il Signore non smetterà di mostrare la sua predilezione per ogni uomo.  Ed è nel cuore di ogni uomo che Egli mette un “desiderio”, una promessa. Dio però non promette compagni di viaggio perfetti, missioni che riusciranno, comunità che funzioneranno ma, promette “Se Stesso”: il più prezioso e vero tesoro. Tutto il resto è solo aspettativa umana, che può sempre deludere . Dice Paolo nella lettera ai Romani “per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava”. Il sentirsi amati fa lasciare ogni certezza anche senza alcuna rassicurazione. La fede, pur nei momenti di oscurità,  ci incoraggia sempre ad affrontare i problemi,  nella “vittoriosa certezza” che l’amore di Dio è più grande del nostro cuore.  E come dice san Giovanni apostolo, nella sua pr cuoima lettera: l’amore di Dio sta in questo: “Non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati”.

Scrive il cardinale Martini che sulla croce, Gesù rimane in agonia, con le braccia aperte al Padre e al mondo e in un abbraccio universale raggiunge tutti gli uomini di tutti i tempi e quindi anche ciascuno di noi. E quelle braccia aperte allargate ci dicono: “Sei anche tu nell’abbraccio della misericordia che supera il tuo timore, le tue colpevolezze. Sei anche tu nell’abbraccio di questo amore gratuito, purissimo, totale: sei anche tu in questo abbraccio sponsale, indissolubile, che è la tua certezza di vita per sempre

Abbracciamoci fortemente al Signore, dunque, perché tra quelle Sue braccia, Lui ci protegge, ci consola, ci guarisce, ci solleva.

La settimana comunitaria si concluderà poi, a Tortona  presso la Casa Madre delle PSMC, con la celebrazione eucaristica che vedrà raccolti intorno all’altare del Signore tutti i rappresentanti della nostra grande Famiglia Carismatica e con il rinnovo della consacrazione secolare da parte di una giovane ormai prossima ai voti perpetui.

 

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