Lunedì, 09 Novembre 2020 15:00

IV Giornata dei Poveri - 15 novembre 2020 (scarica gli allegati)

Papa Francesco con le parole “Tendi la tua mano al povero“ (Sir7,32) ci esorta a superare le barriere dell’indifferenza.

Il Santo Padre, nel suo messaggio, ricorda che nel disagio bisogna avere fiducia in Dio. Nel libro del Siracide leggiamo: «Non ti smarrire nel tempo della prova. Stai unito a lui senza separartene, perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni» (Sir 2,2) Ma «il costante riferimento a Dio non distoglie dal guardare all’uomo concreto … La preghiera a Dio e la solidarietà con i poveri e i sofferenti sono inseparabili. Per celebrare un culto che sia gradito al Signore, è necessario riconoscere che ogni persona, anche quella più indigente e disprezzata, porta impressa in sé l’immagine di Dio…La benedizione del Signore scende su di noi e la preghiera raggiunge il suo scopo quando sono accompagnate dal servizio ai poveri»

 

“Tendi la tua mano al povero“: è un incitamento a farsi carico dei pesi dei più deboli. Anche un sorriso che condividiamo con il povero è sorgente di amore e permette di vivere nella gioia. Pertanto a tutti i cristiani viene comunicato uno speciale mandato: essere in mezzo alla gente promotori e testimoni del Vangelo della Carità.

In allegato :

  1. Il messaggio del Papa per la IV giornata dei poveri
  2. uno schema per pregare il Rosario (elaborato dalla Consulta Ecclesiale degli Organismi Socio-Assistenziali)
  3. il commento al messaggio del Santo Padre a cura di don Salvatore Ferdinandi (vicario episcopale della diocesi di Terni Narni Amelia, già responsabile del Servizio promozione Caritas di Caritas Italiana)