Valore degli Esercizi spirituali (E. Casolari)

L'ISO vivrà la sua "settimana comunitaria" (esercizi spirituali) a Roma.

 

Lo scopo degli Esercizi è appunto questo: di conoscere noi stessi e di rinforzarci nella volontà di servire Dio e la Santa Chiesa ... e di servire a Dio e alla Santa Chiesa con cuore generoso. Bisogna entrare negli Esercizi volentieri, contenti, lieti, felici di tanta grazia; entrare negli Esercizi con cuore magnanimo, risoluti, o miei figli, di vincere le nostre passioni, di sradicare ogni mala abitudine, di purificarci da tante miserie; di cominciare una vita nuova ... Con grande fervore, dunque, dobbiamo tutti rinnovarci, sacrificando a Dio le nostre cose e noi stessi; non ci mancherà mai, per questo, la grazia di Dio.

(Don Orione - Lettere II)

 

 

Tempo di grazia

a cura di Don Enrico Casolari (Assistente Spirituale Nazionale)

 


Il mese di agosto per l'ISO d'Italia, tradizionalmente inizia con gli Esercizi Spirituali, inseriti nella settimana comunitaria.

Sicuramente è un momento importante per una istituzione di consacrati perché porta alla riscoperta delle scelte personali e alle radici del senso ultimo della propria vita.
Don Orione ha sempre dato somma importanza a questo tempo di revisione della propria vita e di ricarica spirituale. Ogni anno, già dal 1905, in occasione degli Esercizi Spirituali dei membri della sua famiglia, non mancò mai di mandare la sua esortazione a cogliere questo momento con la massima serietà e grande responsabilità.
Scriveva nel 1905: "Quanto desidererei essere con voi a partecipare di sì bella grazia del Signore! Ci sarò con lo spirito e pregherò ogni mattina perché siate pronti a qualunque cosa per amore di Gesù"(V052P161).
Ancora nel 1915 da Reggio Calabria: "Gli Esercizi Spirituali che si fanno ogni anno sono una grande grazia che Iddio ci fa e un mezzo di purificarci e di ravvivarci nello spirito religioso e nella santa vocazione" (V052P165).
Sempre consapevole che la crescita spirituale e morale dell'Opera della Divina Provvidenza dipende molto dalla pratica degli Esercizi Spirituali, nel 1921, pochi giorni prima di partire per l'America (4 agosto 1921), manda una lettera a Don Sterpi da leggersi tre volte ai partecipanti al corso: "...non potendo trovarmi subito con voi, vi prego e vi supplico nella fraterna e paterna carità di Gesù Cristo di fare bene questi Esercizi Spirituali come se fossero gli ultimi della vostra vita, con molta preghiera, raccoglimento e riflessione..." (V052P172).
Don Orione esortava tutti alla partecipazione agli esercizi spirituali e a farli per tutto il tempo stabilito. Così nel 1934 scriveva da Roma: "prego tutti voi di non mancare a questi santi esercizi, si facciano per intero, ci si deve preparare bene e per tempo e si faccia pregare per esse" (V052P54).
Alcuni mesi prima della sua morte (12.03.1940), Don Orione si rivolgeva ai suoi figli con insistenza scrivendo (luglio 1939: "Il Signore ci concede in questi in questi giorni, una grande grazia, la grazia dei santi esercizi spirituali. Convinciamoci bene che il risultato dipende, in gran parte, da noi, dalla nostra buona, sincera e decisa volontà di riprendere la vita alla luce di Dio, di santificarci. Mettiamo a base della nostra vita la fede, l'umiltà, il rinnegamento di noi stessi, l'imitazione di Gesù Cristo, l'amore verso Dio e la sua Chiesa, la carità verso i bisognosi di fede e di pane" (V052P182).
Possiamo veramente concludere che il nostro Padre Fondatore credeva negli esercizi spirituali come mezzo per rivoluzionare la vita, per iniziare quella esperienza di intimità profonda col Signore, fonte di grande serenità e di pace.
L'augurio per quante potranno partecipare ai prossimi esercizi spirituali, per ora, è quello di prendere seriamente i suggerimenti offertici da San Luigi Orione.