Breve riflessione in tempo di Pasqua

 Il tempo dopo Pasqua ci porta a fare qualche riflessione. I Vangeli  richiamano la vicenda di Gesù di Nazareth con particolare insistenza e grande vivacità. Davanti a una persona mancata noi abbiamo parole di circostanza: " era grande, era buono, era intelligente, ha fatto tanto bene....MA ora è defunto !" 

 

Gesù ripete ai suoi discepoli:" Io sono con voi tutti i giorni, andate, vi precedo, mangiamo insieme".

Tutta la liturgia pasquale risente di questo movimento IN AVANTI. 

 Gesù esce dal sepolcro in sordina, poi tanti incontri con il Risuscitato in contesti modesti: un sepolcro vuoto, un viaggio in direzione sbagliata, il ritorno all'attività di pesca, una cena tra amici, un pic-nic sulla spiaggia.

I vari personaggi sono confrontati con un evento indicibile ( un ritorno impossibile dalla morte, il farsi incontro di Gesù agli amici che lo hanno tradito...).

Tante sono le resurrezioni, tutte modeste, graduali, possibili al passo dell'uomo debole. Pietro che porta ancora in sè il trauma del tradimento dice davanti al Sinedrio: "Conviene obbedire a Dio più che agli uomini". Lo zoppo guarito al tempio, Saulo dopo Damasco rischia di creare problemi ai Giudei come ai pagani. La Maddalena fa una gran fatica a seppellire tutto un passato......

 Ma oggi quali risurrezioni è in grado di provocare?

 Le sintetizzerei così " amare il proprio oggi"; " indossare il grembiule"; "purificare la memoria"; "parlarsi perchè intossicati dai sospetti"; " riscoprire la coscienza nel profondo del nostro io, tanta polvere si è depositata..."

 E' un cammino a cui siamo chiamati, per vivere la Pasqua, perchè la Pasqua è sempre la primavera di Dio.

don Enrico Casolari (Assistente Regionale dell'ISO )