Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:10

L'Iso italiano si incontra a Fano


Si sta svolgendo presso Villa San Biagio (Fano ) l'incontro nazionale dell'ISO italiano. Don Vincenzo Alesiani, FDP, già Assistente Generale dell'Istituto ha accolto le partecipanti nel giorno in cui la chiesa celebra la visitazione di Maria ad Elisabetta(31 maggio). Un evento liturgico, questo,  che orienta la vocazione secolare consacrata (scarica il testo)

Come Maria, la laica consacrata e' costantemente chiamata a compiere un identico movimento (che poi è lo stesso della Resurrezione) alzarsi e andare"in fretta" , a portare Cristo, poiché solo chi porta Cristo genera sussulti di gioia: e' ciò che accade durante l'incontro tra le due cugine. 

Un viaggio,un incontro"uno spendersi per l'altro": e' l 'invito che Papa Francesco ha rivolto al mondo all'inizio del suo ministero: riscoprire la vocazione del" custodire."

Siamo nati per essere custoditi e per custodire.La vita cristiana trova luce nello splendido salmo 120"Il custode di Israele". "Alzo gli occhi verso i monti da dove mi verrà l'aiuto?" Ma ciò che è determinante per l'uomo e' trovare la risposta giusta:"il mio aiuto viene dal Signore". È questa la custodia /modello di cui siamo oggetto e che siamo chiamati ad offrire ai fratelli.

un custodia che è veglia attenta e vigile:"non si addormenterà,non prenderà sonno il custode di Israele. Una custodia che non è pesante,opprimente ma "come ombra che ti copre"

Una custodia che è protezione da ogni minaccia: "sta alla tua destra. Una custodia che si esplicita in un potersi affidare in ogni situazione di vita:"non ti colpirà il sole ne' la luna di notte". Una custodia che e' eterna:" Il Signore vegliera' su di te da ora e per sempre.Una custodia che in San Paolo(1Tess2,2ss) diventa l'attenzione amorevole di una madre "che nutre e cura le proprie creature" el'esortazione/incoraggiamento di un padre verso i propri figli. Una custodia che rende teneri e sensibili fino alle lacrime.(Att20,31ss)

Una custodia che in don Orione e' sollecitudine premurosa per ogni esigenza umana , materiale e spirituale.

Papa Francesco, il 19/3/2013, nella figura di San Giuseppe stigmatizzava la vocazione del custodire. Come San Giuseppe, anche noi siamo chiamati a " custodire Cristo nella nostra vita, per custodire gli altri, per custodire il creato.

"La vocazione del custodire, dice il Papa, riguarda tutti: e' l'aver cura l'uno dell'altro nella famiglia, e' il vivere con sincerità le amicizie, il vigilare sui nostri sentimenti, sul nostro cuore. Non dobbiamo avere paura della bontà e neanche della tenerezza . Il prendersi cura, il custodire chiede bontà, chiede di essere vissuto con tenerezza".

Letto 5023 volte Ultima modifica il Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:17