Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:10

Ultime battute dell'incontro formativo - gennaio 2013

In questo Anno della Fede , in cui il Papa ha invitato i credenti a riscoprire la bellezza dell'essere cristiani, anche le consacrate dell’ISO  si sono soffermate ad approfondire questo tema.

 

 

Don Enrico Casolari , Assistente Spirituale Nazionale ha guidato la prima meditazione ricordando le eresie che hanno minacciato la fede , da Ario con lo gnosticismo a Lutero con il fideismo e portando il gruppo a meditare sulla natura, sulla qualità della fede, di don Orione. Su quello, cioè che è stato l’aspetto più profondo e giustificativo di tutta la sua vita e del suo operare. Tanto da  attribuirgli  la definizione di : “ uomo che vive di Dio.” Ossia , di persona  che vive di fede. Una fede che traspariva da scelte, azioni concrete, discorsi, scritti. Una fede che coinvolgeva quanti lo avvicinavano e che si esprimeva in un’incrollabile fiducia nella Divina Provvidenza, come adesione totale alla volontà di Dio. Una fede, quella di don Orione, che era la fede della Chiesa, del Magistero, dei Santi.

L’assistente Spirituale Generale, don Eldo Musso , e la Responsabile Generale,  Anna Rita Orrù, hanno condiviso l’ esperienza da loro vissuta in occasione dell’Assemblea di Verifica in Brasile. Sono stati evidenziati i punti di forza come anche i nodi critici che l’ISO  sparso nel mondo presenta. 

Il Superiore Generale , don Flavio Peloso , ha guidato la riflessione su “Vita consacrata nella Nuova Evangelizzazione”. Facendo leva su alcuni spunti tratti dal Sinodo dei Vescovi dello scorso ottobre, ha sottolineato come l’anno della Fede deve portare la Chiesa e ciascun credente alla revisione /conversione della propria identità. Oggi si parla di Nuova Evangelizzazione, non per la novità dei suoi contenuti ,del suo messaggio, bensì perché essa deve essere rinnovata e vivificata dall’esperienza dell’incontro con Dio. ITre sono i poli di attenzione emergenti: il mondo da evangelizzare, i nuovi metodi, i nuovi evangelizzatori. Se un tempo l’attenzione previa era sul primo di questi poli e su tutti suoi relativismi e nichilismi , oggi si guarda e si deve guardare alla “qualità” degli evangelizzatori, allo spessore della loro vita interiore e spirituale. Molto,infatti, dipende dal posto dato alla Parola, all’amore fraterno “spinto fino a lavarci reciprocamente i piedi”. I vescovi hanno messo in evidenza come la Nuova Evangelizzazione debba raggiungere le numerose frontiere geografiche, sociali e culturali. Ma, anche, provocare i consacrati a vivere sempre più la loro scelta in pienezza e con gioia. La Fede, e del resto la stessa vita consacrata – è la decisione di stare con il Signore per vivere con Lui.

 E’ scaricabile dalla sezione download il testo integrale dell’intervento del Superiore Generale

Il Superiore Generale ha poi coordinato le attività laboratoriali favorendo la riflessione introspettiva sulla vita e la salute dei gruppi locali. Il clima di Famiglia che ha caratterizzato ogni momento di incontro  è culminato , poi, nel  momento di preghiera e conviviale vissuto insieme ai FDP della Curia generalizia.

 

 

 

 

 

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